OUSITANIO VIVO janvier 1999
Limouvaou de lous Astronauti
Il Rescontre è giunto al sabato sera ed ha appena iniziato a suonare la Magnaut Big Band, molta gente sta ancora arrivando, ma nei presenti è palpabile la curiosità verso questo gruppo così numeroso e praticamente sconosciuto nelle valli occitane cuneesi. "Ciao a tutti, Ostana è bellissima, latmosfera è stupenda e voi siete belli come dei maiali!", questo è il saluto che lascia tutti a bocca aperta; poi la serata cresce, il pubblico inizia a capire lironia dei musicisti che sono riusciti addirittura a far danzare un Circolo Circasso sulle note di una Curenta della Val Chisone
La Val Chisone è appunto la "patria" dei Magnaut, che nella formula attuale esistono dal 94, dallidea di Daniele Ronchail di ampliare il suo gruppo. Daniele è figlio di Guido Ronchail, costruttore di ghironde di Pragelato, e da diversi anni, insieme ad altri giovani del suo paese ed a Dino Tron (Lou Dalfin), percorreva la valle per accompagnare i balli. Poi prende corpo lidea di proporre il medesimo repertorio con una big band vera e propria di 30-40 elementi, con una sezione fiati molto corposa. Inizia laggregazione di componenti che provengono da ambienti musicali profondamente differenti: la Banda di Pomaretto, il rock demenziale pinerolese, orchestre di liscio, gruppi jazz e blues, cantorie religiose.
Lassemblaggio di tutto questo materiale umano e musicale, si dimostra, sin dallinizio, complicato dalle spiccate personalità di ciascuno, e laggiungere ulteriormente gente sarebbe davvero problematico. La Magnaut Big Band si stabilizza quindi su 10 elementi ed inizia il suo cammino.
Nel 96 giunge lesperienza in studio, dalla quale vede la luce "Fammi crescere i denti davanti", cassetta che contro ogni aspettativa, non essendo prodotta e distribuita da nessuno tranne che dal gruppo stesso e dal banchetto di Ousitanio Vivo, ha un ottimo riscontro, vendendo circa 1500 copie. "Da quel momento", spiega Giorgio Manduca sassofonista della formazione, "sentimmo veramente lesigenza di dare un senso ulteriore a quello che stavamo facendo, oltre alla molla trainante del divertimento personale. La nostra musica era occitana, ma definirla solo in questi termini era limitante, in quanto nelle nostre rielaborazioni comparivano, quasi per caso e per proprio conto, atmosfere arabeggianti, nord africane, balcaniche ecc. Fra le ballate in patuà, fece capolino Caravan Petrol di Carosone cantata in occitano. Tutto questo non per una volontà di contaminazione ad oltranza, ma per fatto che 10 personalità differenti provavano per un sacco di ore insieme. Nella nostra cassetta ci sono due pezzi non occitani che abbiamo proposto perché ispirati ai loro autori dal mercato di piazza. Limmagine di festa e di scambi non solo commerciali, ma anche umani e culturali di tutti i mercati del mondo, è anche per noi fonte di riflessione e di ispirazione. Il sottotitolo della cassetta è "LImouvaou", che a Pragelato indica il percorso, la strada, e che per noi è diventato sinonimo di cammino, di percorso, di itinerario personale di vita."
Nel 97 arriva Valeria Tron e la sua voce calda e trascinante, che riporta alla mente la potenza di Aretha Franklin e la dolcezza sensuale di Carole King, dà una nuova svolta al gruppo. "Valeria ha 17 anni e vive a Rodoretto, in alta Val Germanasca", dice Manduca, "lei ha portato oltre alla sua voce ed al suo modo di coinvolgere il pubblico, il suo bel patuà nelle nostre nuove composizioni. Prima facevamo pochi pezzi cantati, adesso è tutto diverso: abbiamo aperto un nuovo canale di dialogo con chi ci ascolta. La dimensione del concerto è quella a noi più congeniale, lì esce tutta la Magnaut Big Band. Quando la gente balla, ed in mezzo a bravi danzatori vediamo saltellare persone che non conoscono un solo passo di danza occitana, noi raggiungiamo lapice perché la nostra musica è arrivata davvero a tutti."
A gennaio 99 uscirà il nuovo CD. "Il nuovo lavoro", prosegue Giorgio "punta di più su pezzi di nostra composizione, continuando una ricerca di abbinamento con sonorità lontane dalle valli occitane. Il CD si intitolerà Lous Astronauti, perché il nostro percorso iniziale è diventato una sorta di esplorazione di pianeti musicali diversi. Lispirazione è venuta dalla poesia di una bambina di Pragelato, che racconta le scoperte di alcuni astronauti in viaggio."
Unesplorazione che certamente si scontra con la tradizione pura e dura, ma che ravviva sicuramente la musica occitana, allontanandole sempre più lo spauracchio della galera museale. Non dimentichiamo che questimouvaou è percorso da gente, Ronchail & C., che ogni anni organizza a Pragelato la Festa della Ghironda, unica in Italia, quindi tuttaltro che irriverente verso quella tradizione a cui sembra far vilipendio.
Concludiamo chiedendo a Giorgio Manduca il "Magnaut Pensiero" sullOccitania. "Nessun luogo è lOmbelico del Mondo, ma le Valli Alpine e Pirenaiche e le sponde mediterranee ed atlantiche dellOccitania fanno sì che questo territorio sia una terra di frontiera ed un crogiuolo di culture e uomini diversi. Le frontiere da sempre hanno indotto gli uomini a guardarvi oltre ed ad oltrepassarle per cercare. Questi passaggi hanno lasciato e lasciano sempre qualcosa, che poi può essere sviluppato. Il discorso è molto vasto e va oltre lambito musicale, ma è in questi termini che va portata avanti la tutela da ogni tipo di chiusura."
Pichot Courricouloum
-95 Primo Premio al Festival di Musica da Strada "Saltinpiazza" di Viarigi (AT);
-97 hanno suonato allinaugurazione dei Mondiali di Sci Alpino di Sestriere;
-97 partecipano alle trasmissioni RAI "Sereno Variabile" e "Unomattina";
-97 Primo Premio al Festival Folk di Pesaro;
-98 colonna sonora del film "Escarton";
-98 Rescontre Occitan.