OUSITANIO VIVO dezembre 1998

 

Benveguts ent' aquò d'Michel
Mangiar occitan a Dronier

A Dronero esisteva già un locale dal nome "Le tre ranocchie"che ora, pur mantenendo il suo vecchio nome, ha aggiunto la scritta in occitano "Aquò d’Michèl".

Un locale non molto grande con due entrate: da una parte una viuzza che permette un’ampia panoramica su Dronero, dall’altra un cortiletto grazioso, accogliente e, in fondo, una porta che invita ad entrare.

Appena entrata sono accolta da un’atmosfera calda e linda, intima e molto discreta; i tavolini ben preparati con tovaglie gialle in stoffa di Provenza si propongono in due diverse versioni, piccoli per 2 o 4 persone, più grandi per i gruppi; alle pareti spiccano pannelli di ceramica, opere di una giovane artista, qua e là angioletti blu e dorati inneggiano al Natale. Ciò che riporta a un’atmosfera casalinga, serena e antica sono i vecchi mobili che troneggiano ai lati, su due pareti: una cristalliera o armadio a vetri per i bicchieri, rigorosamente in legno scuro con pizzetti bianchi, e una madia bella e massiccia.

Michele, il proprietario, un ragazzo molto giovane, mi viene incontro sorridente e disponibile; mi parla volentieri di questa sua nuova esperienza e dunque gli chiedo di raccontarmi qualcosa sul locale e soprattutto sulla cucina che propone.

" In cucina – dice – mi occupo io di tutto, cucino, riordino; mi piace cambiare molto il menù, proporre cose nuove e invitanti ; ho deciso di dedicarmi anche alla cucina occitana , è una scelta che ho fatto, e si nota anche dal nome che ho aggiunto al locale, innanzitutto perché siamo in una valle occitana e poi perché spesso i turisti ricercano un menù tipico della zona e mi sembrava una buona idea poterli finalmente accontentare!"

Michele non è affatto occitano, ma ha deciso di dedicarsi con passione a questa parte dell’arte culinaria, infatti è andato a specializzarsi nientemeno che dall’autrice del libro "Recetari Occitan", anche se poi ci confessa che spesso apporta delle piccole varianti creative alle differenti ricette: non ci resta che provare per credere!

"Aquò d’Michèl" propone, diverse soluzioni e combinazioni. Per esempio, a mezzogiorno, è possibile avere un pranzo soddisfacente al prezzo di L. 17.000 comprendente un primo, un secondo con contorno, caffè e ¼ di vino, con L. 25.000 si aggiungono anche gli antipasti.

Per pranzi diversi e per le serate invece qualcosa di speciale, una serie di differenti assaggi, a seconda della cucina proposta: antipasti caldi, 3 o 4 primi, secondo con contorno, dolce e caffè, vini esclusi a L. 35.000.

C’è posto anche per gli appassionati e i buongustai più raffinati: infatti, Michele, a capodanno, propone una cena a base di ostriche e champagne.

Gianna Bianco


| Back |