OUSITANIO VIVO Maggio 1997
LAS VALADAS
VAL PO - OSTANA, RIAPRE IL SËRET
VAL PO - Gruppo di ricerca
"MARE TERA"
CONFERENZA: "Civiltà
Occitana: passato, presente, futuro; un percorso fra storia, arte, cultura
e società"
VAL VARACHO: un angolo
di Scozia
Finaziamenti CEE per
la sicurezza e prevenzione dei lavoratori per le piccole e medie imprese
delle aree montane
VAL PO - OMAGGIO AL MONVISO
VAL PO
Gruppo di ricerca "MARE TERA"
Ad un anno dall'inaugurazione, riapre il Museo "La Brunetta",
in Fraz.Torriana di Barge, alle pendici del Montebracco.
Il Museo accoglie circa 500 oggetti legati al mondo contadino e non, ceduti
gratuitamente e provenienti prevalentemente dalle Valli Po, Infernotto,
Pellice ed aree limitrofe.
Ogni pezzo è stato catalogato su apposite schede con propria definizione
in italiano e nella parlata locale, la provenienza, l'utilizzo ed il nominativo
del proprietario che ne ha fatto dono al Museo.
A tal proposito è stata inoltrata la domanda alla regione Piemonte
per l'informatizzazione di tali schede in modo da essere direttamente collegati
con altri Musei simili su tutto il territorio nazionale.
Nel mese di Marzo scorso, il Museo è stato visitato dagli alunni
delle Scuole elementari di Barge e Rifreddo: l'augurio è che la collaborazione
con le Scuole possa continuare proficuamente.
Il Museo "La Brunetta" ha aperto la stagione di visite il 25 aprile
1997 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 ed il 26 e 27 aprile dalle ore 14.00
alle ore 19.00.
Nei mesi di maggio-giugno-agosto e settembre sarà osservato il seguente
orario: 2^ e 4^ domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
Nel restante periodo dell'anno si effettueranno visite guidate con prenotazione
ai seguenti numeri telefonici: 0175/ 346388 - 373310 - 345490
Roberta Comba
VALADOUS
A Torino, il Centro Congressi dell'Unione Industriale organizza da alcuni
anni cicli di conferenze su temi di attualità così come incontri
con personalità rappresentative del nostro tempo: scienziati, scrittori
e giornalisti, imprenditori, politici, artisti ecc. Queste manifestazioni
sono divenute una costante della vita culturale torinese e suscitano grande
attenzione. Mediamente si ha la presenza di 600-700 uditori.
Mercoledì 21 maggio, alle ore 10, per il ciclo di conferenze "Gli
appuntamenti" è il turno dell'Occitania. Il tema proposto è:
"Civiltà Occitana: passato, presente, futuro; un percorso fra
storia, arte, cultura e società".
Lo svolgimento del tema è affidato ad Alberto Bersani, che si
presenta come capo delegazione FAI per la Provincia di Cuneo, e a Mariano
Allocco, presidente della Comunità Montana Valle Maira. Naturalmente
alla parte descrittiva storico-culturale viene data molta evidenza. Ma l'occasione
era troppo interessante per non proiettarsi sull'attualità e soprattutto
sulle prospettive presentando il recentissimo progetto Espaci Occitan.
Sulla civiltà occitana e in particolare sulle sue valli occitane
del Piemonte si va manifestando nell'opinione pubblica una nuova attenzione,
fatta non solo di curiosità ma anche di voglia di sapere, di rispetto
e di simpatia. E' un atteggiamento destinato a rafforzarsi con la conoscenza
della volontà di realizzare un modello di valorizzazione capace di
armonizzare la conservazione dell'ambiente umano e naturale con il moderno
sviluppo.
VAL VARACHO
un angolo di Scozia
Un incentivo per la montagna
Angus Aberdeen, così viene chiamata una particolare specie bovina
che vive allo stato brado.
Le origini di tale razza si rifanno all'omonima città scozzese e
ai freddi paesi del nord.
Quell'angolo di Gran Bretagna è arrivato fino in val Varaita, dove
vive un piccolo gruppo di questi animali. Non ci sarebbe dunque da stupirsi
se nell'immenso verde dei prati del fondovalle, al posto delle nostre mucche
bianche e pezzate, trovassimo dei bovini interamente neri e senza corna.
I caratteri tipicamente selvatici, riscontrabili nel peso e nell'altezza
di tale animale, sono inconfondibili. Il toro infatti raggiunge i dieci
quintali, che, rapportati al metro e cinquanta della sua altezza, gli imprimono
forza e senso di dominio sulla natura che lo circonda.
Se ci si soffermasse ad osservare l'Angus Aberdeen, ci si renderebbe conto
di quanto sia istintiva e di primaria importanza la ricerca del cibo. Quest'ultimo
consiste di ciò che la natura gli fornisce, come l'erba, i rovi,
le foglie, i salici montani, o come le castagne e le mele di cui va ghiotto.
Un fatto particolare è che il parto pUò avvenire anche in
pieno inverno, con la neve, senza alcuna conseguenza sulla salute del piccolo.
I caratteri primitivi di tale animale probabilmente lo tengono al riparo
dagli interessi dell'industria zootecnica. Essa infatti utilizza, per stare
al passo coi tempi, macchinari costosissimi e sistemi di allevamento talvolta
esasperati, senza rispettare i ritmi naturali di crescita degli animali.
Un tempo la pastorizia, o più in particolare l'alpeggio, permettevano
di ottenere prodotti con caratteristiche qualitative particolarmente apprezzate,
poichè l'animale, nella condizione in cui veniva allevato, si cibava
con ciò che la selezione naturale della flora alpina gli metteva
a disposizione: è quanto accade tutt'ora con l'Angus Aberdeen.
Oggi invece la produzione delle aziende di montagna non viene più
valorizzata o incentivata ad entrare in concorrenza sul mercato.
Di conseguenza si verificano da una parte il fenomeno dello spopolamento
della montagna e dall'altra il forte degrado di quest'ultima.
Ambedue gli inconvenienti potrebbero trovare soluzione mediante l'insediamento
dell'Angus Aberdeen, che oltre a fornire carni di ottima qualità
è completamente autosufficiente.
Monica Mossino
VAL PO
OMAGGIO AL MONVISO
Proseguono i preparativi per "Monviso re di Pietra",
performance multimediale che si terrà a Pian del Re - Sorgenti del
Po il 12-13 luglio.
L'omaggio al Monviso - montagna simbolo, la montagna come la disegnano i
bambini - si compirà con un grande concerto. Sarà ospite il
presidente della Camera on. Luciano Violante.
Dirigerà il maestro Yves Prin di Radio France.
La manifestazione, coordinata dal maestro Enrico Correggia, con la partecipazione
di musicisti dell'Ensemble Scuola Alto Perfezionamento di Saluzzo, del Demoè
Percussion Ensemble e dell'Ensemble Antidogma, prevede una coreografia semplice,
organizzata secondo moduli archetipi, modernamente ispirati a forme di ritualità
antica.
Dodici percussionisti, dislocati in circolo al Pian del Re, eseguiranno
brani composti appositamente per la manifestazione da Enrico Correggia,
Daniele Vineis e Maurizio Ben Omar.
I percussionisti saranno intercalati da dodici cori di diciassette bambini
delle valli Po, Pellice, Varaita e Maira che si produrranno in interventi
vocali e percussivi con sassi, ferri, legni e fischietti.
Ottoni e corni suoneranno in lontananza, mentre si udirà un "crescere"
e un "passare" di melodie occitane eseguite da cantori spontanei
delle valli.
L'inedito omaggio multimediale a Vizou prevede l'allestimento ai
piedi del Moviso di sculture di artisti europei. Le opere saranno esposte
in 'plain air' nei luoghi e lungo i percorsi più suggestivi dell'intera
area.
La performance sarà animata anche da scrittori e poeti, con racconti
e poesie ispirati al Monviso, al Po e alle sue genti. Tra gli invitati figurano
nomi di spicco: Andrea Zanzotto, Mario Rigoni Stern, Tonino Guerra, Roberto
Piumini, Mario Luzi, Nico Orengo, i poeti occitani Antonio Bodrero e Claudio
Salvagno, lo scrittore Giovanni Bernard autore de "Lou Saber".
Tra gli artisti è da segnalare Ben Vautier di Nizza, nome di livello
internazionale e principale portavoce della questione occitana nel mondo.
Per informazioni: Comitato organizzatore "Il Re di Pietra" tel.0175-46040/
945855