OUSITANIO VIVO Maggio 1997


LAS VALADAS

VAL PO - OSTANA, RIAPRE IL SËRET
VAL PO - Gruppo di ricerca "MARE TERA"
CONFERENZA: "Civiltà Occitana: passato, presente, futuro; un percorso fra storia, arte, cultura e società"
VAL VARACHO: un angolo di Scozia
Finaziamenti CEE per la sicurezza e prevenzione dei lavoratori per le piccole e medie imprese delle aree montane
VAL PO - OMAGGIO AL MONVISO

 


 

 



VAL PO
OSTANA, RIAPRE IL SËRET

è ancora vero che i quiap sëmëlhën a lh'oule ?

Circa dieci anni fa l'Amministrazione Comunale di Ostana costruì un campo sportivo (tennis-pallacanestro) in località Sëret in vicinanza delle frazioni più alte del paese. Si scelse questo posto, oltre che per la disponibilità dei proprietari del terreno, anche per l'ineguagliabile vista che vi si può godere su tutta la catena del Monviso.
Annesso al campo sportivo venne costruito, usando esclusivamente materiali tradizionali, un accogliente ambiente di ristoro che per anni è stato il punto di incontro per chi abita le frazioni Bernardi (Ruà) e S.Antonio (Miribrart). Sovente Guido, che ha gestito fino al gennaio scorso questa struttura, ha dovuto pazientemente "passare le ore piccole" in attesa che si spegnessero i canti (a Ostana si canta ancora secondo le regole della tradizione) o che terminassero le partite di "bloto".
Successivamente venne aggiunto nella struttura un campo di boccie costruito in larga parte con il volontariato, visto che non c'erano soldi disponibili.
Si lavorò durante le ferie estive e poi, per svariate domeniche, arrivarono da Pinerolo, Torino o dalla bassa valle, ostanesi (anche di adozione) che salivano ad Ostana esclusivamente per lavorare al campo sportivo; questo indipendentemente dalla frazione di appartenenza.
Per questo la struttura "lou Sëret" è, idealmente, un po' di tutti.
Quando ormai si diffondeva il timore che il Sëret restasse chiuso definitivamente ecco la sorpresa: il circolo ARCI del Sëret riapre su iniziativa di tre giovani, anzi giovanissimi.
Siamo andati a trovarli, disturbando un po' i lavori di riordino della struttura, visto che hanno inderogabilmente fissato la riapertura per il giorno quattro maggio.
Bovero Maurizio universitario (ingegneria aerospaziale), Lombardo Massimo iscritto a Giurisprudenza, Poggio Daniele (prossimo ragioniere) si sono gettati in quest'impresa che li occuperà per buona parte del loro tempo libero.
Il Sëret infatti è aperto nei giorni di sabato e domenica, nei giorni di festa e, per intero, nei mesi di luglio e agosto.
I tre hanno idee molto simili, se non identiche, sul loro progetto.
Perchè l'avete fatto?
Certamente per costruire qualcosa di nostro, per creare un punto di incontro per i giovani (senza però togliere spazio ai "meno giovani"), per una continuazione ideale di ciò che ad Ostana hanno fatto i nostri padri.
Cioè?
A Ostana tra la gente c'è un affiatamento, uno spirito di unione che raramente si trova altrove. Un legame non tangibile ma che si sente. Dove si trova un gruppo, così unito come ad Ostana? Così è anche tra i giovani.
Se non fossimo uniti non avremmo riaperto il Sëret.
Ce la farete?
La determinatezza che ha accompagnato i nostri padri quando hanno lasciato Ostana per guadagnarsi un futuro altrove, accompagnerà anche noi in questa avventura.
E poi Ostana è l'ideale oltre che per una vacanza, anche per lo studio. Si studia meglio quì che in città.
Ma il vostro futuro professionale è comunque legato alla città?
Vediamo scarsi sbocchi professionali in provincia. Magari ci fossero !
Cosa vi aspettate dagli ostanesi?
Appoggio. Che capiscano tutti che non lo facciamo solo per noi. Senza essere comunità i nostri sforzi saranno vani.
Auguri ragazzi.
Grazie! Ma vedrete sarà un successo !
Giacomo Lombardo

VAL PO
Gruppo di ricerca "MARE TERA"

Ad un anno dall'inaugurazione, riapre il Museo "La Brunetta", in Fraz.Torriana di Barge, alle pendici del Montebracco.
Il Museo accoglie circa 500 oggetti legati al mondo contadino e non, ceduti gratuitamente e provenienti prevalentemente dalle Valli Po, Infernotto, Pellice ed aree limitrofe.
Ogni pezzo è stato catalogato su apposite schede con propria definizione in italiano e nella parlata locale, la provenienza, l'utilizzo ed il nominativo del proprietario che ne ha fatto dono al Museo.
A tal proposito è stata inoltrata la domanda alla regione Piemonte per l'informatizzazione di tali schede in modo da essere direttamente collegati con altri Musei simili su tutto il territorio nazionale.
Nel mese di Marzo scorso, il Museo è stato visitato dagli alunni delle Scuole elementari di Barge e Rifreddo: l'augurio è che la collaborazione con le Scuole possa continuare proficuamente.
Il Museo "La Brunetta" ha aperto la stagione di visite il 25 aprile 1997 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 ed il 26 e 27 aprile dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
Nei mesi di maggio-giugno-agosto e settembre sarà osservato il seguente orario: 2^ e 4^ domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
Nel restante periodo dell'anno si effettueranno visite guidate con prenotazione ai seguenti numeri telefonici: 0175/ 346388 - 373310 - 345490
Roberta Comba


VALADOUS

A Torino, il Centro Congressi dell'Unione Industriale organizza da alcuni anni cicli di conferenze su temi di attualità così come incontri con personalità rappresentative del nostro tempo: scienziati, scrittori e giornalisti, imprenditori, politici, artisti ecc. Queste manifestazioni sono divenute una costante della vita culturale torinese e suscitano grande attenzione. Mediamente si ha la presenza di 600-700 uditori.
Mercoledì 21 maggio, alle ore 10, per il ciclo di conferenze "Gli appuntamenti" è il turno dell'Occitania. Il tema proposto è: "Civiltà Occitana: passato, presente, futuro; un percorso fra storia, arte, cultura e società".
Lo svolgimento del tema è affidato ad Alberto Bersani, che si presenta come capo delegazione FAI per la Provincia di Cuneo, e a Mariano Allocco, presidente della Comunità Montana Valle Maira. Naturalmente alla parte descrittiva storico-culturale viene data molta evidenza. Ma l'occasione era troppo interessante per non proiettarsi sull'attualità e soprattutto sulle prospettive presentando il recentissimo progetto Espaci Occitan.
Sulla civiltà occitana e in particolare sulle sue valli occitane del Piemonte si va manifestando nell'opinione pubblica una nuova attenzione, fatta non solo di curiosità ma anche di voglia di sapere, di rispetto e di simpatia. E' un atteggiamento destinato a rafforzarsi con la conoscenza della volontà di realizzare un modello di valorizzazione capace di armonizzare la conservazione dell'ambiente umano e naturale con il moderno sviluppo.


VAL VARACHO
un angolo di Scozia

Un incentivo per la montagna
Angus Aberdeen, così viene chiamata una particolare specie bovina che vive allo stato brado.
Le origini di tale razza si rifanno all'omonima città scozzese e ai freddi paesi del nord.
Quell'angolo di Gran Bretagna è arrivato fino in val Varaita, dove vive un piccolo gruppo di questi animali. Non ci sarebbe dunque da stupirsi se nell'immenso verde dei prati del fondovalle, al posto delle nostre mucche bianche e pezzate, trovassimo dei bovini interamente neri e senza corna.
I caratteri tipicamente selvatici, riscontrabili nel peso e nell'altezza di tale animale, sono inconfondibili. Il toro infatti raggiunge i dieci quintali, che, rapportati al metro e cinquanta della sua altezza, gli imprimono forza e senso di dominio sulla natura che lo circonda.
Se ci si soffermasse ad osservare l'Angus Aberdeen, ci si renderebbe conto di quanto sia istintiva e di primaria importanza la ricerca del cibo. Quest'ultimo consiste di ciò che la natura gli fornisce, come l'erba, i rovi, le foglie, i salici montani, o come le castagne e le mele di cui va ghiotto.
Un fatto particolare è che il parto pUò avvenire anche in pieno inverno, con la neve, senza alcuna conseguenza sulla salute del piccolo.
I caratteri primitivi di tale animale probabilmente lo tengono al riparo dagli interessi dell'industria zootecnica. Essa infatti utilizza, per stare al passo coi tempi, macchinari costosissimi e sistemi di allevamento talvolta esasperati, senza rispettare i ritmi naturali di crescita degli animali.
Un tempo la pastorizia, o più in particolare l'alpeggio, permettevano di ottenere prodotti con caratteristiche qualitative particolarmente apprezzate, poichè l'animale, nella condizione in cui veniva allevato, si cibava con ciò che la selezione naturale della flora alpina gli metteva a disposizione: è quanto accade tutt'ora con l'Angus Aberdeen.
Oggi invece la produzione delle aziende di montagna non viene più valorizzata o incentivata ad entrare in concorrenza sul mercato.
Di conseguenza si verificano da una parte il fenomeno dello spopolamento della montagna e dall'altra il forte degrado di quest'ultima.
Ambedue gli inconvenienti potrebbero trovare soluzione mediante l'insediamento dell'Angus Aberdeen, che oltre a fornire carni di ottima qualità è completamente autosufficiente.

Monica Mossino




VALADOUS
Finaziamenti CEE per la sicurezza e prevenzione dei lavoratori per le piccole e medie imprese delle aree montane

Con bando regionale vengono resi disponibili contributi a fondo perduto pari al 50% della spesa (max.100 milioni per intervento) per l'adeguamento alla sicurezza delle piccole e medie imprese delle aree del Piemonte individuate dalla commissione dell'Unione Europea come obiettivi 2 e 5b, ovvero quindi gran parte delle piccole realtà industriali ed artigiane localizzate nelle valli; sono comprese oltre a tutti comuni delle valli anche realtà a forte densità di piccola impresa, localizzate in aree di fondovalle, quali Caraglio, Dronero, Peveragno, Chiusa Pesio, Bagnolo Piemonte, Barge, Boves, Robilante, Roccavione ec. L'importanza è evidente in rapporto all'entrata in vigore della legge 626/94 in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, con la conseguente grande difficoltà della piccola impresa ad adeguarsi agli standars europei in materia di sicurezza dei lavoratori, con necessità di forte impegno economico in un momento di sostanziale recessione, particolarmente per le piccole strutture artigiane ed industriali.
A parte le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, che non possono presentare la domanda, sono comprese le imprese fino a 250 unità con fatturato non superiore a 76 miliardi di lire, ed aventi il requisito dell'indipendenza.
E' necessario predisporre un progetto di intervento definito, e quindi è indispensabile (come citato nel bando) un preventivo di spesa eseguito da società qualificate, ovvero da una struttura di consulenza.
Si tratta quindi di un agevolazione economica molto importante, in quanto unica forma di contributo volta al miglioramento dell'ambiente di lavoro e soprattutto molto elevato sia in percentuale che come massimo erogabile; suo limite è peraltro l'erogazione a spese avvenute e non a preventivo.
Ciò nonostante, l'occasione per la messa a norma di macchine, impianti di sicurezza, insonorizzazioni ecc. è davvero unica e può consentire l'adeguamento anche di quelle piccole imprese montane, eventualmente a carattere familiare, che oggi limitano l'assunzione di personale, soprattutto apprendista, da un lato per l'impegno economico e dall'altro per l'eccessivo rischio di porre addetti, specie se non qualificati, su impianti di vecchia generazione. Egualmente, le imprese di dimensioni più consistenti hanno l'occasione di adeguare l'azienda alle normative di sicurezza con un impegno economico più facilmente affrontabile, evitando così sanzioni in parte oblazionabili ma comunque di carattere penale.
Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12,00 del 30.06.97, presso la Regione Piemonte - settore Industria - Via Pisano, 6 - 10152 Torino.

Alex Rapa

VAL PO
OMAGGIO AL MONVISO
Proseguono i preparativi per "Monviso re di Pietra", performance multimediale che si terrà a Pian del Re - Sorgenti del Po il 12-13 luglio.
L'omaggio al Monviso - montagna simbolo, la montagna come la disegnano i bambini - si compirà con un grande concerto. Sarà ospite il presidente della Camera on. Luciano Violante.
Dirigerà il maestro Yves Prin di Radio France.
La manifestazione, coordinata dal maestro Enrico Correggia, con la partecipazione di musicisti dell'Ensemble Scuola Alto Perfezionamento di Saluzzo, del Demoè Percussion Ensemble e dell'Ensemble Antidogma, prevede una coreografia semplice, organizzata secondo moduli archetipi, modernamente ispirati a forme di ritualità antica.
Dodici percussionisti, dislocati in circolo al Pian del Re, eseguiranno brani composti appositamente per la manifestazione da Enrico Correggia, Daniele Vineis e Maurizio Ben Omar.
I percussionisti saranno intercalati da dodici cori di diciassette bambini delle valli Po, Pellice, Varaita e Maira che si produrranno in interventi vocali e percussivi con sassi, ferri, legni e fischietti.
Ottoni e corni suoneranno in lontananza, mentre si udirà un "crescere" e un "passare" di melodie occitane eseguite da cantori spontanei delle valli.
L'inedito omaggio multimediale a Vizou prevede l'allestimento ai piedi del Moviso di sculture di artisti europei. Le opere saranno esposte in 'plain air' nei luoghi e lungo i percorsi più suggestivi dell'intera area.
La performance sarà animata anche da scrittori e poeti, con racconti e poesie ispirati al Monviso, al Po e alle sue genti. Tra gli invitati figurano nomi di spicco: Andrea Zanzotto, Mario Rigoni Stern, Tonino Guerra, Roberto Piumini, Mario Luzi, Nico Orengo, i poeti occitani Antonio Bodrero e Claudio Salvagno, lo scrittore Giovanni Bernard autore de "Lou Saber". Tra gli artisti è da segnalare Ben Vautier di Nizza, nome di livello internazionale e principale portavoce della questione occitana nel mondo.
Per informazioni: Comitato organizzatore "Il Re di Pietra" tel.0175-46040/ 945855


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