OUSITANIO VIVO ottobre 1998

 

VIOURE AL PAIS

 

Achille e Bérangère sono una coppia giovane, lui 33 anni, lei 25, ed hanno una bimba Alice di due anni. Dal '97 vivono a Chianale, dove hanno aperto una Pizzeria-Polenteria nella casa di famiglia, situata "sai Piloun", come si dice della "quintano" all'incrocio con il "Chemin Royal".

Achille e Bérangère si sono trasferiti qui da Albairate, un paese vicino a Milano, dove abitavano da 10 anni.

Achille è di origine milanese-siciliana, mentre Bérangère è originaria di Chianale da parte dei nonni paterni, che sono emigrati in Francia negli anni '20, a Fons nel Gard. Il nome al locale l'hanno dato appunto il nonno Jaque ed il bisnonno Piere, ed ecco "Giacomo di Pietro".

Il locale sorge nella caratteristica casa in pietra nel tipico stile locale, con il vecchio portone in legno da cui si accedeva alla "feniero", il balcone basso senza ringhiera che un tempo serviva da riparo a "es fisines", l'antica e piccola cucina completamente interrata, come pure la stalla alla quale si accedeva attraverso "l'ueis de la court". Tutto è rimasto così. L'interno del locale è molto carino: dai colori caldi dei tappettini di Provenza, alle tendine pizzettate, agli oggetti posati qua e là, al caminetto. C'è il terrazzino, ben esposto al sole, i fiori, e tanta cordialità. Il tutto è costituito da un salone più due intime stanzette : una dedicata alla bisnonna paterna Susanna e l'altra alla nonna materna Leonie, arredate ciascuna con mobili ed oggetti appartenuti alle nonne.

Il locale può ospitare circa 35 persone, è aperto tutti i giorni tranne il giovedì. Occorre prenotarsi (tel.0175/950213), per dare loro la possibilità di preparare piatti freschi e originali.

Si possono gustare molti piatti tipici di Chianale (ravioles, taiarin, courzetin, riz ai piatel), e si possono anche degustare piatti diversi come la polenta concia o con selvaggina. I vini proposti vengono prodotti dalle viti del Sud della Francia, da Fons, paese di emigrazione dei Vasserot.

La famiglia di Bérangère ha mantenuto sempre dei forti contatti con il paese: già il nonno Jaque tornava ogni estate, me lo ricordo bene, e così suo papà Jean Piere, che ha vissuto la storia dell'emigrazione molto intensamente e con particolare emozione, come molti di noi.

Qualche anno fa, per ricordare quelle vicende, ha ripercorso le stesse strade che i nostri antenati ogni anno percorrevano per emigrare in Francia, in cerca di lavoro. Il viaggio di 350 Km. da Fons a Chianale è durato un mese, in compagnia di un asino carico di tutto l'occorrente.

Ora lascio a Bérangère di raccontarci come ha maturato la decisione di venire a vivere e lavorare a Chianale.

Il desiderio di vivere a Chianale è sempre stato forte, per la qualità della vita e la serenità che ti da questo paese. Intanto avevamo ereditato la casa dei nonni e così abbiamo potuto realizzare il nostro sogno, risolvere i problemi del lavoro e far crescere Alice qui dove ci troviamo molto bene.

Poi l'idea di aprire un'attività nostra che ci permettesse di disporre della nostra vita ci affascinava.

Ma, Bérangère, non hai mai temuto che una pizzeria a Chianale potesse anche non funzionare?

No, perchè la spinta morale, l'esperienza e la determinazione di mio padre non ci hanno fatto dubitare neanche un attimo; infatti siamo contentissimi, lavoriamo anche durante i giorni della settimana, e il venerdì, sabato e domenica non abbiamo posto per tutte le richieste.

Rimpiangi qualcosa della città?

No, per me la città non è mai stata importante, anche in Francia da bambina vivevo in un paese, ed il fatto di vivere a Chianale non mi dà l'impressione della lontananza dal resto del mondo, anzi qui sono affiatata con la gente ed ogni volta che esco di casa trovo qualcuno con cui parlare. Se voglio fare la gita in città prendo l'auto e vado, ma solo per un giorno. Spostarmi da qui mi costa fatica, e ogni volta che devo scendere per commissioni, o per andare a Milano, me lo devo imporre con forza. Nel periodo invernale, si lavora soprattutto nel fine settimana, pertanto abbiamo molto tempo da dedicare alle passeggiate sulla neve.

Achille a Milano era Agente di Commercio e viaggiava un po' in tutta Italia.

Come ti trovi qui, visto che per te non c'è un legame famigliare come per Bérangère?

Io e Bérangère ci siamo conosciuti qui, qui ci siamo sposati e abbiamo battezzato nostra figlia. A Chianale ho dei bei ricordi, sento un legame forte, tanto che non ho mai voglia di scendere a valle, mi sento benissimo al punto da tagliarmi fuori da tutto; come vedi per il momento non abbiamo nè radio nè televisione. L'unico giornale che riceviamo è Ousitanio Vivo. Qui non abbiamo bisogno di niente, perchè abbiamo tutto, ed abbiamo la fortuna di vivere una vita diversa, una vita migliore sotto tutti gli aspetti. Qui la giornata trascorre tranquilla, non c'è frenesia, non bisogna correre, affollarsi, fare code. Per me questo paese ha un fascino particolare che ti fa dimenticare tutto. Anche le serate con gli amici di sempre, che trovi quando vai a Milano, non sono più la stessa cosa di un anno fa. Ti senti estraneo perchè fai parte di un'altro mondo.

Avete aderito all'associazione "Chambra d'Oc"?

Sì, da febbraio facciamo parte della catena di soci, anche se non riusciamo mai a partecipare alle riunioni che si fanno. Siamo convinti che La Chambra dia la possibilità al consumatore di effettuare una scelta di qualità.

Bérangère, cosa pensate della cultura, della storia, della lingua Occitana? e in che modo vi sentite coinvolti?

Io spero di riuscire presto a parlare l'occitano perchè lo capisco abbastanza per averlo sentito parlare in famiglia da piccola. E' importante continuare a parlare la lingua perchè è quella che ci hanno trasmesso i nostri vecchi, ed è giusto prendere coscienza delle nostre origini e della cultura, che noi in casa non abbiamo mai dimenticato. Ma la vita frenetica della città ti porta a disinteressarti perchè non senti più i vecchi a raccontare le storie del paese, e ti perdi così il piacere di ascoltare, senza fretta, e di pensare, perchè sei preso da mille cose che ti distraggono.

 

Ese proutagounisto dedin noste pais: Piermatteo e Brigitte

Piermatteo e Brigitte sono una coppia giovane che si è stabilita a Chianale dal giorno del loro matrimonio ed hanno un figlio, Vinsent, di 9 anni.

Piermatteo è nato e cresciuto a Chianale, lavora in Comune a Pontechianale ed è impegnato da molti anni nel Soccorso Alpino. Brigitte era insegnante a Aix en Provence ed è appassionata di musica e danza, ha animato corsi estivi e invernali in vallata e fuori per diversi anni.

Ora Brigitte è occupata nel proseguire l'attività Agri-turistica intrapresa l'agosto scorso.

"Pra-Mourel" è il nome scelto per la nuova attività, che si affaccia sui prati omonini, un posto bello, tranquillo e soleggiato, a pochi passi dal bosco di larici "de la Bandio" ai piedi della Torre Reale e di Bardio.

La casa, tutta in pietra su tre piani, è stata interamente ristrutturata, ed è dotata di un salone spazioso con il caminetto, un'ampia cucina e sei camere, tutte dotate di servizi igienici, un dormitorio da 8/10 posti. Gli interni sono personalizzati con recupero e valorizzazione di particolari quali il pozzo, il camino, architravi, vecchi armadi e grate, nonchè reimpiego di materiale edile preesistente.

All'esterno, nei pressi dell'ingresso, è stato recuperato un piccolo forno padronale, mentre a sud è stato magnificamente ristrutturato il vecchio "abeier" (riparo delle api), attualmente arricchito da una fontana in pietra.

Le camerette sono state personalizzate da Brigitte con tessuti e biancheria provenzale, ed oggetti da lei creati appositamente.

Il locale è aperto tutto l'anno, ma per prenotazioni fuori stagione è consigliabile telefonare prima (0175/950217-950127)

Mi rivolgo a Piermatteo e Brigitte in Occitano, lingua che per noi è abituale.

So que vous a pousà a encoumensar aquesto atività?

En primo batuo es lou liam per lou pais, la damonco de realizar un suenh que nous permete de restar ai pais e apres, se tout vai ben, na garansio ecounomico per lou temp a venir. N'aoutro razoun es aquelo de èse proutagounisto dedin nostre pais e pa toujour atende li capital fourestiers per entraprene de noves ativitas.

Que genre de ouspitalità dounà ai mounde que ven da vouzaoutres?

Dounen da duerme e lou pichot disnar, 'n estis a la modo d'en viaje, embè lou pon bionc e de seil, de buri e mel dai pais, la marmelato facho 'din mizoun e apres cafè, tè, lach. Tout acò servì 'din en countest de calmo e de silensi regeneratour, ben apresià da qui paso la vito 'din lou tapaje e lou stress de la sità.

Que clientelo avè agù aquest premier ista de travai?

La pu groso part eroun de prouvenienso estero, en premier de franses, apres de alemons, de oulandes e d'esviser que aribavoun tuchi da li "tour" en mountanho. Per countro lou mai de la clientelo italiano ero de mounde que voulio pasar caique jour de tranquile repàous.

Alouro, l'esperienso joust enchaminà, se pol dire pouzitivo?

Ouì, sien countents! Aven agù de presenses dai catre cantoun de l'Eouropo que nous on 'stimoulà e nous on permetù de counfrountar e defounde nosto coulturo, tradisioun e estorio ousitano.

Brigitte mi dice che hanno trascorso serate molto simpatiche ed interessanti in cui qualche volta è stato d'obbligo prendere "lou semitoun" e suonarne una. Dice che la gente che viene qui è molto attenta ed interessata.

Brigitte, as douna touto toun obro per aquesto novo mizoun. Coumo te sentes eiro?

Encà 'na brizo gachìo ma countento, dron tout per es noves esperienses que me douno aqueste travai, e apres perquè a pii travaiar dedin mizoun.

So que es chambià per tu, Teo, eiro que as realizà toun suenh?

Per mi es aoumentà lou travai que avìou en pi a's sieis oures a la Coumuno: me chal reguiar es besties, sorte lou liam, far lou fen, es trufes, e en bot de mai me sentou oublijà a dounar na mon a cudir la pisto de found e tout soque vai 'din la diresioun de n'esvilup respetous de la vito e de les tradisiouns dai pais.

Brigitte, e Teo, soque preveiè 'din l'avenir per vostre Agri-tourisme?

Dron de tout chal countar sus la neou que permet de far de ski de found e rampinhar s'es cascades de guias que isì d'areire nosto mizoun moncoun pa. L'uvern, pensen de aver mai de temp da pasar embè la clientelo vist que li travai de la campanho repàouzoun; counten de far de "veiàs" coulturales a diferent temo, per abarounar de mounde lou pu diversifià.

Teo, coumo veies l'avenir de noste pais?

L'empourtont es de mantene n'atività agricoulo asouchà a d'ativitas coulegas ai tourisme, so que permet n'integrasioun de redit a qui desid de restar ai pais e soubre tout a li jouve chanalenc que creisoun e que poularen mantene uno identità forto.

 

Lou paìs en numre
Chianale - alta valle Varaita 1800 mt. s.l.m. (11 Km. dalla Francia attraverso il Colle dell'Agnello 2752 mt. - aperto da maggio a novembre)

  • 35 abitanti tutto l'anno di cui 5 bambini (60 residenti)
  • n.1 Albergo-ristorante "Laghi blu": 16 posti letto/50 posti a tavola - Tel. 0175/950189
  • n.1 Pizzeria-polenteria "Giacomo di Pietro" 35 posti - Tel. 0175/950213
  • n.1 negozio Alimentari-panetteria-erboristeria "Arquibus" - Tel. 0175/950330
  • n.1 posto tappa G.T.A con 35 posti - Tel. 0175/950189
  • n.1 Azienda Agrituristica "Pra-Murel" 25 posti - Tel. 0175/950217-950127
  • n.1 Azienda agricola 60 bovini, allevamento selezionato, iscritto all'albo genealogico dell'APA - Tel. 0175/950122
  • n.1 Azienda movimento terra e sgombero neve - Tel. 0175/950330
  • n.1 Associazione sportiva e culturale "La Traso" con sede al n.1 "Moulin" che nel periodo invernale gestisce la pista per lo sci di fondo di circa 6 Km., con possibilità di noleggio attrezzatura completa. Inoltre nella conca di Chianale sono conosciute a livello nazionale le Cascate di ghiaccio ed è pure possibile effettuare lo sci Alpinismo fino a tarda stagione; note sono le Rossette che già in questo periodo offrono neve sufficiente. Tel.0175/977890-950174
  • n.1 Comitato "Per San Lorenzo" che si occupa della raccolta fondi per il mantenimento e la ristrutturazione delle due chiese (Sant'Antonio antica cappella e San Lorenzo) e della Canonica.

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