OUSITANIO VIVO janvier 1999

 

Da un mito tadizionale nasce un respiro cosmico

La Compagnia del Birùn, Associazione culturale e teatrale, produrrà quest’anno “La Merla Bianca”, da un’idea di Rita Viglietti, uno spettacolo originale che, traendo lo spunto da un detto popolare, lo userà come metafora per toccare temi che ci coinvolgono tutti sullo scorcio di questo fine-millennio.
Parlerà cioè del trascolorare del tempo, delle metamorfosi, dei cambiamenti individuali ed epocali in cui ci troviamo coinvolti come individui e come società e rivaluterà poeticamente e con forza il ruolo del singolo, di una identità, di una tradizione specifica rispetto ai fenomeni della globalizzazione e dell’omologazione culturale che ci appiattiscono e impoveriscono rendendoci fruitori passivi di modelli esterni.
Rivaluterà con ciò anche il ruolo delle merle bianche (i gruppi minoritari, gli eretici, gli eccentrici, ecc...), coloro che hanno agito e agiscono controcorrente - ed evidentemente non si parla di trasgressioni suicide o omicide - testimoniando la possibilità e l’esistenza di scelte diverse da quelle di massa; in certi casi mantenendo vive tradizioni altrimenti travolte dal corso dei tempi, in altri anticipando comportamenti sociali successivi.
La stessa produzione di quest’opera si pone come un’esperienza controcorrente, la sfida ardua ma affascinante di far volare “oltreconfine” un mito casalingo, di dilatare con la forza della tradizione e dell’immaginazione il presente effimero in un respiro cosmico.
Lo spettacolo affronterà i grandi temi esistenziali con la naturalezza di una favola, con levità e ironia, offrendosi come un emozionante rito-evocazione, come una grande creazione-ricreazione collettiva.
La produzione de “La Merla Bianca” è la fase conclusiva di “oltreconfine”, una serie di attività e di ricerche che l’Associazione ha svolto fin dalla sua costituzione nel ’91 e che, nel ’96 e ’97, hanno preparato la pista di decollo del progetto.
Il montaggio drammaturgico del testo - che userà con pari dignità la lingua italiana e il dialetto peveragnese - e la regia dello spettacolo saranno affidate a Gabriella Bordin e Rosanna Rabezzana, professioniste qualificate e di grande esperienza che hanno curato la memorabile “Mafalda” e che, lavorando anche con Almateatro di Torino, assicurano fruttuose collaborazioni interculturali per questa nuova produzione.
La parte musicale sarà curata dal gruppo Gai Saber, la scenografia e i costumi da Françoise Giorgis, mentre altri aspetti tecnici saranno affidati ad amatori collaudati e ad artigiani locali. Con l’impegno dell’Associazione, il contributo di Enti pubblici e privati assicurerà alla Merla Bianca un grande, fantastico, “mitico” volo.

Il Direttivo della Compagnia del Biroun

Idea "La Merla Bianca"


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