OUSITANIO VIVO lui 1999
Da ouvir : PA MAI DE REGRET
Primo CD del gruppo L ESTORIO DROLO
Cè chi la chiama folk o occitana chi preme sullaccelleratore o cerca la correttezza filologica, chi canta soltanto e chi attacca gli amplificatori; LEstorio Drolo è semplicemente un gruppo di musica popolare, da ballo e cantata, eseguita con passione e con la consapevolezza di appartenere alla cultura che lha prodotta.
Il gruppo ha fatto uscire un CD autoprodotto dal titolo " ..Pa mai de regret", registrato tra il 1997 e linizio del 1999 presso lo studio ViVi Record di Cuneo, che rappresenta il percorso compiuto in quasi sette anni di esperienza musicale comune.
"Era lagosto del 92 a Lorient: è qui che tra il suono assordante delle cornamuse, il sidro e la birra, la buffa storia cominciava a prendere forma" si legge nelle note di copertina del CD; da allora numerosissime apparizioni alle feste di paese su e giù per le Valli Occitane, qualche puntata fuori provincia e al di là delle Alpi, due apparizioni al centro sociale Leoncavallo di Milano e la progressiva definizione di un repertorio e di uno stile personali. "Parte dei canti contenuti nel Cd li abbiamo imparati seduti attorno ad un tavolo o appoggiati al bancone, li abbiamo poi armonizzati (il meno possibile) aggiungendovi gli strumenti, coscienti che tutto ciò potesse solo servire da cornice ad un qualcosa che di per sè è già essenzialmente completo - precisano le note - Per questi motivi preferiamo continuare ad ascoltarli, cantarli e sentirli vivi vicino al bancone di unosteria o a tavola con gli amici. LEstorio Drolo vuole infatti essere il più possibile una realtà spontanea poichè spontanea è la cultura popolare dalla quale attinge la sua musica e il suo senso di essere."
"Pa mai de regret " è costituito da 12 brani per un totale di 48 minuti di musica, 5 danze di cui 3 composte dal gruppo, tra le quali spicca la suggestiva mazurka "Qui nais aze pularè pa murir caval". Chiude il CD "Jan lou sounaire", personale rilettura de "Il suonatore Jones" di F.de Andrè tradotta appositamente in lingua occitana da Fredo Valla.
Unopera nel complesso riuscita, che ha tra i suoi punti di forza il coraggio di alcuni arrangiamenti e la cura delle parti vocali. A "Lestorio Drolo" non interessa molto la tecnica strumentale quanto piuttosto la passione e la sincerità che permeano la musica popolare: e bisogna dire che, nel corso dellascolto, qualche emozione la regalano.