Denuncia penale contro 100 senatori
Lunedì 18 ottobre 1999 nove appartenenti alla minoranza linguistica e nazionale slovena hanno presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trieste una denuncia penale a carico di oltre cento senatori che erano ingiustificatamente assenti alla 685ª seduta del 6 ottobre ed alla 686ª seduta del 7 ottobre 1999 quando era all'ordine del giorno la votazione del disegno di legge n. 3366 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche. I firmatari ravvisano nell'assenza che ha impedito la votazione in merito alla norma che avrebbe dato attuazione, dopo un ritardo di oltre mezzo secolo, al principio fondamentale contenuto nel artico 6 della legge fondamentale della Repubblica italiana, che deve essere fedelmente osservata da tutti i cittadini e dagli organi dello stato, il reato previsto e punito dall'articolo 289 del codice penale in quanto atto diretto ad impedire, anche se soltanto temporaneamente, al Senato della Repubblica l'esercizio della funzione legislativa. Poiché la conseguenza di tale comportamento è un danno alle minoranze linguistiche i firmatari chiedono che nella valutazione di tale comportamento si tenga conto anche di quanto disposto dalle leggi n. 1546 del 3.12.1947 - n. 654 del 13.10.1975 - e n. 205 del 25.6. 1993,.Tenuto conto della drammatica situazione della giustizia italiana, come constatata recentemente dall'ex presidente della Corte Costituzionale ed ex ministro di grazie e giustizia Giovanni Conso, l'associazione socio politica slovena Edinost, su cui iniziativa è stata fatta la denuncia, ha inviato lo stesso testo quale esposto anche all'Alto Commissario per i diritti dell'uomo dell'ONU Mary Robinson a Ginevra ed all'Alto Commissario per le minoranze nazionali dell'OSCE Max Van Der Stael all'Aja.
Trieste, 18 ottobre 1999
per l'associazione socio-politica Edinost
Samo Pahor