OUSITANIO VIVO mai 1999
| I candidati della lista "Federalismo in Europa Fédéralisme en Europe" | ![]() |
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Nato ad Aosta il 25 dicembre 1958 risiede a Sain-Vincent, coniugato con due figli. Ha ottenuto la Maturità Classica ed è laureato in Scienze Politiche. Ancora studente gli fu assegnato il Premio Saint-Vincent di giornalismo. Dal 1980 è giornalista presso la Sede Rai di Aosta. Telecronista e conduttore del telegiornale, è Presidente dei Giornalisti della Valle dAosta. E membro dell "Association des Journalistes de Langue Française". Ha collaborato alla realizzazione di libri sulla montagna e sui problemi dellinformazione. Ricopre alcuni incarichi nel settore turistico. In particolare, è Vicepresidente dellAssociazione italiana degli esercenti funiviali, Presidente del Consorzio turistico del Monte Rosa e Presidente degli impianti di risalita di Brusson. Iscritto fin da giovane allUnion Valdotaine, ha fatto parte dellorganizzazione giovanile "Jeunesse Valdotaine" ed ha diretto "Le Réveil Social", giornale del sindacato valdostano SAVT (Syndicat Autonome Valdotaine des Travailleurs). Dal giugno del 1987 è deputato del collegio uninominale della Valle dAosta, è stato riconfermato nelle elezioni successive del 1992,1994 e 1996. Ha ricoperto la carica di Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati, Presidente e Segretario del Gruppo Misto. E stato fondatore e responsabile del Gruppo dellAVIS e del Gruppo dellAIDO della Camera dei Deputati e Presidente del gruppo Amici della Montagna del Parlamento. La sua attività parlamentare è caratterizzata dal lavoro di difesa e di sviluppo delle minoranze linguistiche in Italia, dallattività per la soluzione dei problemi della montagna e dallattenzione nei confronti delle riforme istituzionali in chiave federalista. |
Luciano Emilio Caveri |
Nato a Sampeyre il 29 agosto 1947 è residente a Roccabruna, nella valle Maira, una delle 12 valli occitane nello Stato italiano. Nel 1970 è stato tra i fondatori del Movimento Autonomista Occitano, che ha portato nelle valli una speranza di rinascita e, soprattutto, ha dato alla gente occitana il senso dellidentità. Da trentanni lavora attivamente, intervenendo in campo politico, affinchè sul territorio si diffonda lidea di autonomia e si lavori positivamente per una rinascita economica, politica e culturale. Nel 1979 è stato candidato alle Europee con Bruno Salvadori nella lista delle minoranze, sotto il simbolo dellUnion Valdotaine, "Europa-Federalismo-Autonomia". Fondatore del mensile "Ousitanio Vivo", organo di stampa delle valli occitane, Dario Anghilante si è sempre distinto per un impegno costante in tutti i campi della vita sociale. Studioso di lingua e cultura occitana, lavora attivamente nel campo di progetti pilota riguardanti linsegnamento della lingua, in forma scritta e orale. Ricercatore e cantore ha tenuto e tiene numerosi concerti nelle Valli occitane e allestero, prima in duo con Sergio Berardo, poi con il gruppo "Sunaires Usitans" ed ora con il giovane gruppo "Li Sonaires". E presidente dellassociazione culturale "Ousitanio Vivo". |
Dario Anghilante |
Originaria della Valle Soana, una delle sette Valli Franco-provenzali del Piemonte (Val Sangone, bassa Val di Susa, Val Cenischia, Valle di Viù, Val dAla e Val Grande di Lanzo, Valle Orco, Valle Soana). Nata a Torino il 22 novembre 1954, ove risiede, si interessa da ventanni alle problematiche delle realtà franco-provenzali, anche in qualità di corrispondente di diversi giornali locali. Nel 1981, Ornella De Paoli è stata tra i fondatori dellassociazione culturale "Effepi" per gli studi e le ricerche nel campo francoprovenzale. Ha partecipato, per la prima volta, alle elezioni politiche nel 1989, contribuendo allesperienza della lista "Federalismo". Non si è presentata allappuntamento elettorale del 1994, ma un rappresentante delle Valli Franco-provenzali era comunque presente in lista. |
Ornella de Paoli |
La presenza di Dario Anghilante e Ornella De Paoli nella lista "federalismo in Europa" è di testimonianza e garanzia che le Valli Occitane e Franco-provenzali in Piemonte sapranno riconoscere le potenzialità politiche della proposta e lavoreranno unite per portare in Europa Luciano Caveri, certi che con lui la voce delle minoranze troverà un adeguato spazio nel processo di costruzione europea, che - non dimentichiamolo - si basa innanzitutto sulle comuni radici dei popoli.