OCCITANI IN EUROPA

Ousitanio Vivo è intervenuta, invitata dal Gruppo Verdi/Alliance Libre Européenne (ALE), al Parlamento Europeo di Strasburgo nell’ambito del Convegno sulla situazione delle Lingue minoritarie in Europa, svoltosi il 18 novembre. L’audizione, presieduta dal parlamentare signora Nelly Maes (vice-presidente del Gruppo), e dal vice-presidente del Parlamento Europeo Gérard Onesta, era dedicata alla Francia e all’Italia per sollecitare i governi dei due paesi a ratificare la Carta Europea delle Lingue regionali. Numerose le associazioni culturali presenti: bretoni, basche, corse, alsaziane, savoiarde, occitane e berbere. L’Occitania granda era rappresentata ai massimi livelli dal Capoulìe del Felibrige, dal Presidente dell’I.E.O. Felip Carbona e da David Grosclaude direttore de "La Setmana". Per l’Italia erano presenti, oltre alle Valli Occitane, valdostani, sardi e alcune realtà regionali (veneta, piemontese, emiliano-romagnola). Il convegno è stato l’occasione per informare i parlamentari europei della situazione nelle Valli Occitane, ed esporre quanto si fa per la lingua e l’economia in una prospettiva di sviluppo basata sulla valorizzazione dell’identità occitana. Successivamente il delegato di Ousitanio Vivo ha partecipato alla riunione del Gruppo Verdi - Alliance Libre Européenne che conta quarantotto parlamentari, dieci dei quali espressione di partiti autonomisti e nazionalisti: catalani, scozzesi, fiamminghi, baschi e galiziani. Del gruppo fanno parte alcuni partiti non rappresentati nel Parlamento Europeo tra cui l’Union Valdotaine, l’Unione di U Populu Corsu, il Partito Sardo d’Azione, l’Union für Südtirol, il Partito nazionale frisone, il Partit Occitan. L’assemblea ha approvato il protollo d’intesa tra parlamentari verdi e membri dell’Alliance Libre Européenne. Si è poi affrontata la questione del rinnovo delle cariche e si sono discusse le nuove adesioni. Tra le attività proposte quella di un sito internet dedicato alle minoranze linguistiche in Europa.

 


OUSITANIO VIVO - Anado XXV - n° 10 - nouvembre 1999 - N° 239