OUSITANIO VIVO abril 1998
OCCITANIA-CATALUNYA: DOAS CULTURAS BASSONAAS
Firma del protocollo di collaborazione
Il 21 Marzo 1998, a Dronero, nella sala consigliare, si sono riuniti i rappresentanti del C.A.O.C. (Cercle d'agermanament occitano-català), Xavier Bada Amatlher e Enrio Garriga Trullols, rispettivamente vice-presidente e segretario, e Mariano Allocco, Presidente della C.M. valle Maira, ente promotore e realizzatore di Espaci Occitan.
E' stato questo, un incontro storico a cui hanno partecipato Pierre Girauld, il sindaco di Dronero, Franco Reineri, l'assessore Regionale Roberto Vaglio, il parlamentare PDS Sergio Soave e numerosi altri. Incontro storico, si può definire, perchè si è assistito alla sottoscrizione di un protocollo di collaborazione, un'intesa programmatica sui temi delle relazioni occitano-catalane, redatto in tre lingue, occitano, catalano, italiano, e articolata in 5 punti:
E' finalmente giunta l'ora di "uscire dalla marginalità" per usare le parole di Mariano Allocco, " da quella marginalità che ha avvolto la nostra valle fin dall'arrivo della dominazione Sabauda. E' l'ora di parlare con orgoglio la nostra lingua, di riscoprire la nostra cultura che ci accomuna da secoli alla Catalunya e, proprio questa intesa, questo inizio ufficiale di collaborazione, ci porta a dire: "per nos es finit lo temps de la vergonho".
Si sta andando verso la costruzione di una nuova Europa, i cui si spera perdano l'importanza gli stati nazionali per lasciare spazio alle aggregazioni internazionali e, secondo Amatller, Occitani e catalani possono parlare di economia, cultura, lingua e storia, possono costruire un mondo occitano-catalano.
Questo incontro fa parte di una serie di contatti che il CAOC sta prendendo sul territorio occitano, sia italiano, sia francese, per costruire un'alleanza e giungere, nel 2000, ad un grande congresso occitano-catalano.
Il segretario Garriga, ha espresso con emozione, la soddisfazione per il cammino percorso dalle Valli occitane d'Italia, per la nascita di Espaci Occitan a Dronero, vedendo nella realizzazione di questo progetto una grande possibilità di sviluppo per le valli in relazione alla nuova strada intrapresa dall'Europa ed ha ancora sottolineato la necessità della formazione di una sezione italiana del CAOC per rafforzare il cammino comune: "Aven la scadença de mettre en la marcha na novela seccion del CAOC, alara i aurà tres CAOC: un a lestat espanhò, un a lestat francès e un a lestat italian.
Esperi que la novel CAOC caminarà en li metes
camin. Arivara lo moment de faire una federaccion internaçionala
ente los 3 CAOC. Lo CAOC es una entitat culturala e pertant es
enterdit dins l'asociacion, totas las activitats polticas e
relijosas; per aquò avem campat dins lo CAOC personas de totas
las ideòlogias.
Las solas limitaçions son culturalas. Los socces, los aderents
lo CAOC, an deceptat l'unitat linguistica de l'occitan; i a una
sola lenga occitana, ambè sos dialectes e variantes, tanben an
deceptat la unitat territoriala de l'occitania. Nos, occitans e
catalans, avem la metesa culturala, duas lengas bessonas e una
estoria que nos unis pendent 1000 ans. Es d'aqui que poli parlar
de lo Congrès de l'an 2000. Chal preparar la collaboracion en
tots lOccitania. Per aquò, lo Govern de la Generalitat de
Catalonya es d'acordi de nos ajudar econòmicament e
amministrativament...."
Da queste parole possiamo cogliere la forza del progetto che vuole unire occitani e catalani, le implicanze nei diversi settori e soprattutto l'importanza di una Occitania unita con il suo veicolo di comunicazione fondamentale: una sola lingua.
L'incontro è proseguito con una cena, preparata per l'occasione dagli allievi dell'Istituto Alberghiero di Dronero, tutta a base di piatti occitani, a cui hanno preso parte anche numerosi partecipanti al corso di lettura e scrittura svoltosi a Dronero nel mese di febbraio.
Gianna Bianco