OUSITANIO VIVO Marzo 1997
CHAMBRO D'OC E COMUNITA' MONTANE DELLE VALLI OCCITANE
Insieme per un futuro di qualità della produzione occitana
a cura di Bartolo Bruna, Presidente dell'Associazione Chambra d'Oc
Il 6/7/8 marzo si è tenuta a Torino al Palazzo del Lavoro, per il
2° anno consecutivo, la manifestazione "PARTIAMO" che, per
quanto riguarda le valli occitane, ha rappresentato un momento importante
per la Chambra d'Oc perchè per la prima volta erano insieme, in un
unico spazio di 330 mq, 9 su 11 Comunità Montane per presentare le
loro iniziative turistiche, la cultura, l'economia.
Si è così potuto constatare ancora una volta quanto siano ricche di potenzialità in tutti i campi.
Ma iniziamo il nostro breve viaggio nello spazio occitano di "Partiamo" che ci porta alla conoscenza delle molteplici ricchezze delle nostre valli.
La Comunità Montana Valli Gesso Vermenagna e Pesio presentava una guida bilingue sull'Agriturismo nelle Alpi Marittime elegante e interessante e, dal punto di vista produttivo, due artisti di grande valore: lo studio Potter con le sue creazioni di ceramiche artistiche e Aldo Pellegrino con le sue sculture di arte sacra e profana, accomunati dalla professionalità, dalla ricerca del nuovo e dall'abitare tutti e due a Boves.
La Comunità Montana Valle Stura ha tenuto banco per tre giorni al punto video con il suo interessante lavoro "LA LENGO DE MA MAIRE" (che recensiremo sul prossimo n. di O.V.) edito dalla C.M. e curato da Stefano Martini e realizzato da VideoBì, che attraverso un filmato e un alfabetiere, documenta le attività tradizionali dell'allevamento ovino e della castagnicoltura.
La Comunità Montana Valle Maira era presente con le sue proposte turistiche forti: la pista di fondo, i percorsi occitani, i circuiti culturali e con un'esposizione di opere dello scultore Batisto Aimar di Celle Macra.
La Valle Varaita faceva un figurone con l'esposizione dell'arpa celtica della fabbrica Salvi di Piasco, unica in Europa e questo ci porta a fare un discorso di quanta ricchezza abbiamo nelle valli che spesso manco conosciamo. Come tutte le altre Comunità Montane aveva inoltre la presentazione degli aspetti turistici salienti del suo territorio. Tutti hanno trovato interessante il suo calendario trilingue sui costumi.
"Una per colore" di Cristina Bargis, "Agora'" con i costumi delle valli,
Garis con le sculture di vetro, Tallone con le sculture in Bucchero, Olmo con le case in pietra, Eucalipto con le sue struggenti creazioni: ma chi ha ancora il coraggio di dire che la Val Po è una Valle morta?
Proseguendo il nostro viaggio troviamo la Comunità Montana Val Pellice con la sua guida - video della Valle che presenta ambienti, risorse, itinerari e un nuovissimo depliant delle "Guide d'oc Mountagno Vivo" che proprio per il suo linguaggio nuovo, fresco e diretto non mancherà di suscitare attenzione.
La Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca presentava il suo progetto "SCOPRIMINIERA" che consiste nella ristrutturazione e sistemazione di 2 km. di galleria mineraria e della relativa ferrovia, per renderla funzionale alla visita turistico-culturale e nella sistemazione di 3 edifici industriali da destinare a Centro di Documentazione e spazi espositivi. Presentava inoltre la sua ultima creazione filmica di cui abbiamo già parlato in uno scorso numero del giornale: "Val Cluzon", un viaggio attraverso le sue valli (autori Diego Anghilante e Fredo Valla) e ancora di questa Comunità Montana la partecipazione di un artista a cui siamo molto affezionati, Guido Ronchail di Pragelato: scultore, restauratore e fabbricante di ghironde.
Per la Valle Susa, pur non essendo presente la Comunità Montana erano presenti due realtà importanti: il Consorzio di Sviluppo Agricolo di Millaures e il vino Ramie.
Ed infine erano presenti alcune realtà importanti della Chambra d'Oc che ormai non si possono più definire per valli, ma trasversali alle valli medesime come ad es.la catena degli Aubergistas d'Oc e l'Editoria.
Speriamo che questo rappresenti un inizio di lavoro comune che, se ben
sviluppato e reso credibile dall'Ente pubblico con progetti di ampio respiro,
può portare le valli a migliorare qualitativamente in tutti i campi
della vita economica.