Val Varaita: rinasce il Centro Studi

In Valle Varaita si tenta di rianimare il Centro Studi Economico-Sociali, l’organismo associativo che ha vivacizzato la valle per una decina d’anni e che ha cessato l’attività nel 1991. Dopo un paio di assemblee pubbliche, lo scorso mese di dicembre, che hanno raccolto una numerosa partecipazione, il 7 marzo si è tenuta a Melle la riunione costitutiva, che però non ha ancora proceduto all’elezione degli organi statutari.

Dal 1983 al 1991 il Centro Studi aveva pubblicato ‘Lu Bram - Giornale della Valle Varaita’, un periodico di cultura e informazione locale che veniva inviato gratuitamente a tutte le famiglie della valle. Un impegno non indifferente portato avanti per quasi un decennio da un gruppo di volontari, che, in una stagione particolare della vita pubblica di valle, produsse buoni frutti.

In quegli anni l’attività dell’associazione non si limitò però all’informazione e alla pubblicazione di un giornale: furono molteplici le iniziative e i progetti scaturiti dal laboratorio culturale, sociale e politico del Centro Studi e di lì sono passati molti degli attuali amministratori della valle.

Le esigenze che portarono vent’anni fa alla nascita del Centro Studi erano principalmente la carenza di informazione sulle iniziative amministrative, l’esigenza di socializzazione, di dibattito e confronto, ma anche la critica dei metodi di gestione e delle scelte politiche della valle. Talune di queste esigenze, come riporta un documento diffuso dal gruppo promotore della rinascita, pare abbiano conservato dopo tanti anni una qualche attualità: “In Valle Varaita non esistono da tempo occasioni di incontro e di confronto fra la gente che vi lavora e vi vive. Le istituzioni non hanno in generale la forza e spesso la volontà di promuovere sul nostro territorio momenti di socializzazione e di dibattito fra le diverse realtà. La mancanza o il crescente costo dei servizi è sotto gli occhi di tutti. Non esistono spazi significativi di aggregazione fra i giovani”. Non manca nel documento un accenno, di una certa criticità, alla politica perseguita dagli enti di valle per quanto riguarda le risorse del territorio.

Alcuni dei promotori della rinascita sono persone che già militavano nel Centro Studi vent’anni fa (qualcuno, con qualche esperienza e qualche frustrazione personale in più), ma non mancano le ‘facce nuove’.

La valle, soprattutto la parte alta, continua a spopolarsi: famiglie giovani, le poche rimaste, se ne vanno per avvicinarsi alle scuole dei figli.

L’agricoltura è in agonia e l’economia turistica langue. Solo per accennare ad alcuni dei molti problemi che forse non hanno soluzione.

La voglia di informazione, di confronto e di dibattito è in ogni caso un segno positivo di vitalità, che va visto con favore e incoraggiato.

Giovanni Antonio Richard

 


OUSITANIO VIVO - Anado XXIX - n° 03- mars 2002 - N° 265