Amministrare in Val d’Aosta e nelle Valli Occitane

Sabato 27 ottobre scorso, si è svolto nella sede del CELVA (Consorzio Enti Locali Valle d’Aosta) in Aosta un incontro tra gli amminastori locali e regionali valdostani e una folta delegazione di amministratori provenienti dalle Valli Occitane.

Tale riunione, organizzata dall’Associazione Espaci Occitan, è stata ritenuta importante in seguito ad un dibattito tra gli amministratori delle nostre vallate, il Parlamentare europeo On. Luciano Caveri e il costituzionalista Renato Barba-gallo, in occasione dell’incontro tenutosi a Dronero nel maggio scorso.

Chiediamo al Presidente di Espaci Occitan, Teresa Totino, come è andata la riunione.

Naturalmente un confronto con una realtà che per diversi aspetti è molto simile alla nostra, per la sua situazione territoriale e per la sua condizione di minoranza linguistica storica riconosciuta, è stato considerato utile ed opportuno dagli amministratori delle nostre valli che, quindi, hanno dimostrato grande interesse nel cominciare a lavorare insieme per l’individuazione di proposte risolutive di alcuni problemi comuni del territorio.

Non si è trattato di una semplice visita di cortesia o di scambio di opinioni tra amministratori di due arre alpine, bensì di una confronto volto a conoscere i meccanismi che regolano la vita delle istituzioni locali in Valle d’Aosta e nelle Valli Occitane.

L’incontro è stato di assoluto rilievo, poichè rivolto a temi concreti quali: l’adeguamento degli statuti comunali alle norme di attuazione della Legge 482/99; il processo di delega ai Comuni delle competenze, ai sensi della Legge Bassanini; il possibile ruolo degli enti locali in questa fase di revisione degli statuti regionali; la gestione di alcune risorse naturali territoriali quali ad esempio l’acqua.

E’ evidente che il quadro regionale di riferimento per la Valle d’Aosta è profondamente diverso da quello in cui sono inserite le nostre vallate, tuttavia ritengo vi siano le possibilità di dare un ruolo significativo al nostro territorio in vista dell’evoluzione normativa attuale in relazione alla revisione che la Regione Piemonte dovrà apportare in tempi brevi al suo Statuto.

Come pensate di procedere in futuro?

Abbiamo appena definito un programma di incontri istituzionali nei quali verranno individuati dei gruppi di lavoro composti da tecnici ed amministratori affiancati dal Prof. Barbagallo, che avranno il compito di approfondire nei vari aspetti gli argomenti trattati tenendo conto della nuova situazione normativa post-referendaria.

L’obiettivo è quello di individuare al più presto una serie di proposte da sottoporre agli enti locali del territorio ed alla Regione Piemonte.

D.R.

 


OUSITANIO VIVO - Anado XXVIII - n° 10- nouvembre 2001 - N° 261