Lo Rescontre de Robilant
Punto di riferimento del mondo occitano

Il XII Rescontre Occitan si è svolto a Robilante dal 13 al 17 settembre. Già in passato la Val Vermenagna aveva ospitato questa manifestazione, e precisamente nel ‘96 a Limone e nel ‘89 a Robilante. Il programma di questa edizione è stato molto ricco e vario.

Si è partiti il giovedì con lo spettacolo teatrale su "Briga", mitico suonatore di ghironda della Val Maira interpretato da Dario Anghilante, con Giulia Mattalia nella parte della figlia. In un cinema Roby gremito di gente lo spettacolo ha trasmesso emozioni, ma è stato anche motivo di riflessione sui valori, sul modo di pensare e di vivere dei nostri valligiani. La regia di Jimmi Basilotta e le esecuzioni musicali di Peyre e Francesco rifiniscono un evento culturale che fa conoscere l’aspetto del teatro occitano poco affrontato nell’ambito delle nostre valli. La serata si è conclusa con un ballo del gruppo Enchavo anar, formato da giovanissimi musicisti.

Venerdì il programma è continuato con l’inaugurazione delle mostre dislocate per il paese. Si è partiti con una dimostrazione di macinazione a pietra del grano presso il mulino ad acqua di Robilante. La visita è continuata alla mostra di vecchie fotografie raccolte principalmente presso famiglie robilantesi, per proseguire alla mostra delle fisarmoniche, un classico per Robilante, con ottantasette tra organetti, semitoun, e fisarmoniche cromatiche a bottoni e a piano. Una serie di pannelli illustravano la storia della fisarmonica, sia in generale che a livello locale, e presentando fotografie di suonatori significativi delle Valli Occitane. Altra mostra quella curata da Giancarlo Risso di Robilante con le sue sculture in pietra, tra le quali alcune croci occitane. Un’ultima mostra era dedicata alla ricostruzione di ambienti abitativi e di lavoro di un tempo, con suppellettili e attrezzi recuperati da varie famiglie robilantesi. Alla sera era prevista la proiezione del nuovo documentario prodotto dalla Ousitanio Vivo Film "Feste nelle Valli Occitane", con cortometraggi sulla Beò di Bellino, sui Fuochi valdesi nelle valli Pellice, Germanasca e Chisone e sulla Baio di Sampeyre. Anche in questo caso la popolazione di Robilante e della valle ha partecipato numerosa. Quello del documentario è un aspetto della cultura d’oc fino a pochi anni fa praticamente inesistente, ma che sta prendendo decisamente piede grazie soprattutto alla produzione di qualità della Ousitanio Vivo Film. A conclusione della serata un concerto ballo con il gruppo pinerolese Triolet capitanato da Mauro Durando, che propone un originale repertorio basato su parecchi balli cantati soprattutto in lingua d’oc.

Sabato si è aperto il Marchat d’òc, con gli stand di numerosi produttori e artigiani e il banchetto dell’editoria curato da Ousitanio Vivo. Al pomeriggio si è svolto un convegno-audizione dal titolo "Percorsi della musica occitana", ideato e coordinato da Diego Anghilante. Era la prima volta che si svolgeva un incontro sul tema più coinvolgente ed immediato tra i vari aspetti della cultura occitana. E’ stato un interessante confronto di esperienze ed idee tra otto relatori che si occupano da tempo di musica occitana. Tenendo conto che normalmente è difficile anche solo proporre un concerto, in quanto l’interesse è rivolto quasi esclusivamente al ballo, direi che la presenza di una settantina di persone ed il vivace dibattito finale sono sicuramente un segnale positivo. Dopo una cena con menù tipico la serata è proseguita con la tradizionale Flama d’òc, appuntamento fisso per il Rescontre. Suonatori e pubblico sono confluiti da vari punti del paese per ritrovarsi in piazza. A questo punto erano previsti due balli tenuti dai suonatori partecipanti alla Flama: uno incentrato sulla musica occitana in generale, l’altro tenuto da suonatori tradizionali di fisarmonica a bottoni e clarinetto che hanno animato la serata con curente e balet, le due danze ancora molto vive in Val Vermenagna. Ma prima dei balli si è svolta una breve cerimonia per l’assegnazione del premio 2001 "François Fontan - Una vida per l’Occitània". Sono stati premiati Joan Larzac, scrittore e prete di Montpellier, e Franco Bronzat di Roure in val Chisone, militante occitano da più di 30 anni è appassionato studioso delle parlate oc delle nostre valli.

Alla domenica mattina è stata celebrata la Messa con letture e canzoni in occitano, queste ultime eseguite dalla corale di Robilante diretta da Ezio Giordanengo.

È stato bello vedere il nostro don Giuseppe affiancato dal lengadociano Joan Larzac. A seguire un’altra novità per il Rescontre, e cioè una partita di rugby, uno sport molto diffuso nell’Occitania d’oltralpe, ma poco da noi. Malgrado il forte sostegno morale da parte di un pubblico numeroso la nostra neonata U.S. Pedona si è presa una sonora batosta, della quale non oso dare il risultato finale, ad opera dei provenzali dell’A.S. Monaco. E’ veramente da premiare però la buona volontà e la passione dimostrata dai borgarini. Auguri per il futuro!

Nel pomeriggio curente e balet per il paese con suonatori locali ed il gruppo folcloristico di Robilante "I balarin di Barme", oltre all’intervento di un gruppo di giovani promettenti suonatori, formato da Simone Bottasso e Luca Dutto all’organetto e Fernando Raimondo alla ghironda. A fine pomeriggio, ballo con gli "Aire d’oc", uno dei gruppi di nuova tendenza più interessanti nel panorama delle nostre valli. Tra l’altro nella stessa giornata c’è stato un simpatico fuori programma, rappresentato dai festeggiamenti di tre leve locali (35, 45 e 50 anni), e si è potuto quindi osservare un altro aspetto della vitalità delle tradizioni in questa valle.

Dopo la polentata per le vie del paese, la serata è proseguita con un ballo tenuto da suonatori tradizionali della Val Vermenagna, con grande partecipazione non solo di gente del posto.

Il Rescontre si è concluso lunedì sera con una cena riservata ad organizzatori e suonatori, alla quale è seguito un ballo con Arbebo, uno dei gruppi di musica occitana più seguiti, che hanno attirato un folto pubblico, malgrado la collocazione post-festiva.

Da segnalare l’efficiente organizzazione dell’associazione Amis per Robilant, soprattutto per ciò che riguarda la gestione dei pasti e l’allestimento delle mostre. Rilevante è stato l’apporto di Ousitanio Vivo rispetto alle proposte culturali. Il Rescontre Occitan è ormai diventato un appuntamento tradizionale, radicato nel territorio, è questo nonostante il suo carattere itinerante. In prospettiva futura, direi che il Rescontre ha tutte le credenziali e potenzialità per diventare un punto di riferimento, un contenitore per raccogliere sia proposte di tradizione che nuove idee e approfondimenti sui più svariati temi del mondo occitano.

Silvio Peron

 


OUSITANIO VIVO - Anado XXVIII - n° 8- setembre 2001 - N° 259