VAL PELIS
I BASTONI TRA LE RUOTE DEI MINISTERI
Qualche mese fa il nostro giornale parlò di quello che aveva tutti i requisiti per potersi proporre come uno tra i più originali progetti della Val Pellice.
La villa ottocentesca, situata sul comune di Luserna San Giovanni è di proprietà della Tavola Valdese; ma a metà degli anni ’90 la Comunità montana Val Pellice ci posò gli occhi sopra, e da lì nacque l’idea…
L’ente intercomunale ottenne la fruizione dell’edificio in comodato gratuito, e l’opportunità di usufruire, tramite la Regione, di un finanziamento "Interreg 2" per la ristrutturazione dei locali.
L’idea era quella di iniziare il restyling dell’edificio in prospettiva di poterne costruire un museo che valorizzasse la pregiata "pietra di Luserna" (gneiss lamellare).
In progetto la costruzione di una show room e di un sito internet in grado di sostenere una borsa merci che valorizzasse il prodotto nel mondo. Ma soprattutto si parlava delle realizzazione di un laboratorio di ricerca mineraria che avrebbe permesso, sin dal prossimo anno scolastico (2001/2002), di istituire un corso per periti minerari: indispensabili per la supervisione dei lavori in cava.
Ora, a distanza di alcuni mesi da quel nostro articolo, il velo di incertezza, che avvolge qualsiasi progetto sul nascere, si è il parte dileguato; ma ciò che si intravede ha la forma di un enorme punto interrogativo.
"I lavori di ristrutturazione termineranno il luglio prossimo – ci fanno sapere dall’ufficio tecnico della Comunità montana -.Poi inizierà l’allestimento della show room e la preparazione del sito internet. Sono anche iniziati i lavori si sistemazione del giardino della villa; grazie ad una "mappa" centenaria che descrive il parco originario, stiamo cercando di ricostruirlo così com’era".
L’assessore alle Attività produttive e all’Artigianato della Comunità montana, Giorgio Cesano, ci informa poi della prossima richiesta di un finanziamento statale per la sistemazione di quella parte della villa che avrà il compito di fornire un servizio ricettivo e di ristorazione.
Ma il corso per periti?
Il fiore all’occhiello dell’intero progetto dovrà aspettare per potersi vedere realizzato.
Il Provveditorato agli studi del ministero della Pubblica istruzione, tramite l’assessorato al Sistema educativo della Provincia, ha infatti respinto la richiesta di attivazione del nuovo corso, ritenendo opportuno rinviarla al momento in cui sarà delineato il quadro dell’istruzione secondaria in relazione al riordino dei cicli. Ma quando avverrà?
Per il momento si sa solo che il laboratorio di ricerca potrà essere utilizzato dagli studenti del Politecnico di Torino, con cui si hanno quattro convenzioni. Tuttavia viene spontaneo chiedersi in che modo il "Progetto Villa Olanda" riuscirà ad essere uno dei propulsori della crescita della Val Pellice… e intanto si paventano paragoni con altre strutture di valle, da tempo reclamizzate e poi lasciate a giacere…
Andrea Paschetta
OUSITANIO VIVO - Anado XXVIII - n° 5 - mai 2001 - N° 256