VAL PELIS
IN ATTESA DELLA PROSSIMA PIENA
Una Val Pellice iraconda quella che si sta svelando nelle ultime settimane, viste le aspre notizie avute circa i finanziamenti per il ripristino dello stato di normalità dopo i danni provocati dall’ultima alluvione.
A seguito di un incontro tenuto a il 28 febbraio scorso tra il presidente della Comunità montana, Claudio Bertalot, e il prefetto di Torino, affinché quest’ultimo si mettesse in contatto con il Magistrato del Po per la richiesta di finanziamenti che andrebbero a coprire almeno gli interventi più urgenti, si è avuta l’amara notizia.
"I rilievi della Provincia parlavano di una necessità di intervenire sull’intera asta del Pellice con opere di ripristino di barriere e ponti che avrebbero richiesto di un finanziamento di almeno 25 miliardi di lire – spiega Claudio Bertalot -. In seguito il Magistrato del Po aveva promesso un finanziamento in tempi brevi per la metà della somma. Ora, e giunta notizia da Roma che per l’intero torrente verranno impiegati solamente 8 miliardi".
Furibondi i sindaci di valle, che fanno notare come i finanziamenti andranno a coprire per la maggior parte gli interventi di pianura, senza considerare che alla prossima alluvione si rischierà un nuovo crollo degli argini a monte, e la conseguente rottura delle strutture ricostruite a valle.
C’è da dirlo, altre al mancato intervento teso al ripristino delle strutture ritenute più importanti, si rischia la beffa di vedere tanti miliardi correre a pezzi lungo la prossima piena. E questa volta si rischierebbero anche seri danni alle persone.
Furibondo anche il sindaco di Torre Pellice, Marco Armand Hugon: "Preparerò un esposto alla Procura della Repubblica in cui evidenzierò lo stato di abbandono in cui giace il nostro territorio".
C’era da aspettarselo; in situazioni in cui gli organi competenti dovrebbero mostrare, a maggior grado, il proprio livello di efficienza, c’è sempre chi gioca a nascondere la testa sotto la sabbia. E intanto la primavera è arrivata, e forse arriveranno anche le piogge…
Andrea Paschetta
OUSITANIO VIVO - Anado XXVIII - n° 3 - mars 2001 - N° 254