DIFENDIAMO L'UFFICIO CHE CI DIFENDE
Preoccupante situazione in Regione Piemonte

Di fronte all'intenzione della regione Piemonte di ridimensionare il Settore per la promozione del Patrimonio Culturale e Linguistico si sono levate dal terriorio occitano numerose voci di protesta. Tra queste le Comunità Montane Alta Valle Susa, Valli Po-Bronda-Infernotto, Valle Varaita, Valle Maira, Valle Stura, Valli Gesso-Vermenagna-Pesio; il Confemili e l'Associazione di Enti pubblici Espaci Occitan; le associazioni Ousitanio Vivo, Ousitanio Vivo Film, Chambra d'òc, Centro cultura Alpina Valle Po, La Cevitou (Valle Grana), Akyamunt (Valle Gesso), I Artusin (Valli del Quié), Gai Saber (Peveragno).

Pubblichiamo di seguito la petizione inviata al Presidente della Giunta Regionale Enzo Ghigo, all'Assessore Regionale al Personale Angelo Burzi , al Presidente del Consiglio Regionale Roberto Cota, all'Assessore Regionale alla Cultura Giampiero Leo.

AVENDO APPRESO Dai mezzi di comunicazione della messa in esaurimento del Settore Regionale Promozione del Patrimonio Culturale e Linguistico.

TENUTO CONTO Che la Regione Piemonte riconosce con la L.R. 26/90 l'importanza della tutela e promozione del patrimonio culturale e linguistico presente sul suo territorio.

Che lo Stato Italiano ha emanato nello scorso dicembre la Legge 482/99 riguardante la "Tutela e promozione delle minoranze linguistiche storiche" e che a tal proposito la Regione Piemonte ha visto riconosciuti i diritti della minoranze occitana, franco-provenzale e walser presenti sul proprio territorio.

Che allo stato attuale su 120 Comuni di area linguistica occitana più del 95% hanno deliberato la volontà di appartenenza all'area in base all'art. 3 della medesima legge.

Che sarà assolutamente necessario che la Regione Piemonte potenzi e adegui le proprie strutture in riferimento a detta legge, anche in vista della circolare applicativa che darà alle Regioni il compito del coordinamento sul territorio per la sua applicazione.

Che lo Stato Italiano ha dato la sua adesione alla Carta Europea delle Lingue Regionali e minoritarie.

Che il 2001 è stato proclamato dal Consiglio d'Europa "Anno Europeo delle Lingue" e con importanti manifestazioni programmate da maggio a dicembre in tutti i paesi Europei alle quali LE VALLI OCCITANE parteciperanno in concerto con il Settore Regionale del Patrimonio Culturale e Linguistico.

CONSIDERATO CHE 10 Comunità Montane delle provincie di Cuneo e Torino, 120 Comuni, con una popolazione di circa 180.000 abitanti, hanno scelto la strada dell'IDENTITA' OCCITANA LEGATA AD UN MODERNO SVILUPPO ECONOMICO del proprio territorio, lavorando in concerto con la Regione Piemonte nell'applicazione di direttive europee transnazionali e tranfrontaliere nell'ambito dei programmi INTERREG, LEADER e DG XXII il Settore in oggetto ha svolto un lavoro di qualità coordinando in concerto con Enti e Associazioni importanti azioni volte all'ottemperamento della L.R. 26/90, partecipando ai lavori di stesura della circolare applicativa della Legge Nazionale 482/99 e armonizzandosi con i recenti dettati della Comunità Europea.

ESPRIME Grande preoccupazione e sconcerto di fronte alla notizia della soppravvenuta messa in esaurimento del "Settore Regionale Promozione del patrimonio Culturale e Linguistico".

CHIEDE CHE VENGA IMMEDIATAMENTE RICONSIDERATA QUESTA DECISIONE E CHE VENGANO PRESI I DOVUTI ACCORGIMENTI PER RIPRISTINARE LA SITUAZIONE PRECEDENTE.

 


OUSITANIO VIVO - Anado XXVIII - n° 2 - febrier 2001 - N° 253