LAS VALADAS : VAL PELIS
UN RICORDO DI OSVALDO COISSON
Il 5 dicembre è scomparso ad 88 anni all'Ospedale di Pinerolo, Osvaldo Coisson. Ho conosciuto Osvaldo in occasione della Festa del Piemont che si tenne Perosa Argentina nel 1971. Mi trovavo sulla scalinata del municipio dove stavo distribuendo dei manifestini sui quali era scritto : parlà patois es un acte de fouà con evidenti intenti antipiemontesisti. Osvaldo mi avvicinò e si presentò: già mi conosceva per la mia attività occitanista ma non avevamo mai avuto occasione di incontrarci. La mia protesta, solitaria, fu subito compresa da Osvaldo il quale, tuttavia mi invitò alla moderazione ed alla tolleranza,
Cose che unite ad un alto senso dei valori democratici, hanno sempre pervaso la sua vita nella ricerca di possibili equilibrii e di ampio consenso. All'epoca abitava ancora a Firenze, dove dirigeva un'azienda di import-export di terre speciali utilizzate dalle industrie ceramiche, ma continuava a partecipare attivamente alla vita culturale delle Valli valdesi , sia come collaboratore della Società di Studi Valdesi, sia come valido ricercatore e divulgatore della storia più antica delle nostre valli alpine.
Amico di Silvio Pons, che condusse a partire dagli anni 30 ampie ricerche sulle incisioni rupestri delle Alpi Cozie , membro pur questo della Comunità valdese di Firenze, ha pubblicato parecchi studi dedicati a questa materia a partire dalla metà degli anni 60. Osvaldo fu tra i primi collaboratori dell'Escolo dòou Po a partire dal 1962, allorquando il Rescontre Piemount Prouvenço si tenne a La Tore, dove presentò una comunicazione sulla parlata di Guardia Piemontese in Calabria. Ad Osvaldo dobbiamo pure un interessantissimo studio dedicato all'onomastica delle valli valdesi: "I nomi di famiglia delle Valli Valdesi". Ci ha pure lasciato decine di recensioni pubblicate su diverse testate: Bollettino della Società di Studi Valdesi, Novel Temp, Survey. Vero bibliofilo, possedeva una bibblioteca stupenda, distribuita in due diverse località: tutti i libri erano catalogati e nel caso di prestito, dopo un certo periodo di ritardo, si era richiamati paternamente.
Osvaldo Coisson va soprattutto ricordato per essere stato, durante la Resistenza, tra i firmatari della Carta di Chivasso nel 1943, documento importantissimo per la storia dell'autonomismo alpino, che anticipava l'ideale federalista e che contribuì non poco all'autonomia della Valle d'Aosta. A partire dal 1972 fu membro attivo dell'UDAVO (Associazione degli Autonomisti delle Valli Occitane) e più tardi membro della redazione di Novel Temp. Attualmente era Presidente ad honorem del Centro Studi e Museo d'Arte preistorica di Pinerolo e sino a poco tempo fa ha partecipato attivamente ai lavori di questo gruppo, così come ha continuato ad interessarsi della questione occitana. Alla signora Elena vanno le mie e le nostre più profonde condoglianze, certi di aver perso un amico dalle doti morali non comuni, dal quale molti di noi hanno tratto un grande insegnamento di umiltà e di libertà, un profondo e ecclettico studioso delle nostre Valli, chè amò e seppe fare conoscere in campo internazionale.
Franco Bronzat
OUSITANIO VIVO - Anado XXVIII - n° 1 - genier 2001 - N° 252