Valle Maira:
progettualità e sviluppo
Intervista
al Presidente della C.M.Valle Maira Livio Acchiardi
Livio Acchiardi, roccabrunese di
nascita, sindaco del comune di Roccabruna e presidente della Comunità Montana
Valle Maira dal 1999, ci illustra la progettualità della C. M. per lo sviluppo
economico e culturale della Valle.
Cosa significa per lei essere presidente di C. M.?
Sicuramente è un impegno che non si può prendere con leggerezza, anzi,
ci si dovrebbe dedicare a tempo pieno. Accettando questo incarico, mi sono subito
messo al lavoro per documentarmi nei dettagli sui progetti già avviati dall'amministrazione
precedente: erano parecchi ed è difficile entrare nel vivo delle cose messe
in cantiere da altri. Per me è indispensabile, e lavoro in questa direzione,
affiancare alla progettualità la partecipazione attiva del territorio; perché
questo cresca è necessario programmare interventi che non restino isolati ma
si inseriscano in precisi contesti e abbiano un ritorno per la collettività.
Anche le centraline come quella di Frere fanno parte di questi interventi sul
territorio, interventi peraltro discussi. Cosa mi dice al proposito?
Innanzi tutto vorrei precisare che per la prima volta nella gestione dell'importante
risorsa acqua, la C. M., e quindi la popolazione della valle, è protagonista
attraverso il suo braccio operativo, la Maira S.p.A., nella quale l'ente locale
detiene la maggioranza. Tutti sanno che oggi il deficit energetico dell'Italia
è notevole e dunque è importante sfruttare in modo intelligente la potenzialità
idroelettrica al fine di creare un servizio alle imprese che vengono a insediarsi
in valle, agli enti pubblici e a tutta la collettività. La centralina di Frere
è soltanto una prima realizzazione di un pacchetto di cinque impianti che rappresenterebbero
veramente una possibilità di rinascita economica della zona dopo uno sfruttamento
quasi centenario di questa risorsa senza ritorni in valle. I benefici economici
saranno consistenti ed in particolare il comune di Acceglio che ospita l'impianto
avrà il 5% dell'introito totale, cifra che verrà investita dalla Maira S.p.A.
per interventi sul territorio del comune. Inoltre la realizzazione e la gestione
controllata dall'ente pubblico locale sono garanzia del massimo rispetto per
l'ambiente al fine di non compromettere le sue peculiarità abitative, agricole
e turistiche. Ho incontrato la popolazione di Acceglio per i necessari chiarimenti
ed ho proposto di formare un comitato di gestione con un membro della Maira,
uno della C.M., uno del comune e uno del Comitato spontaneo.
A proposito della risorsa turismo, qual è la situazione in valle Maira?
Quest'anno gli imprenditori turistici hanno manifestato soddisfazione definendo
ottima la stagione soprattutto per la presenza di molti stranieri. Questo è
avvenuto anche grazie al riuscito abbinamento turismo-cultura, in particolare
con l'affermarsi di progetti relativi a itinerari naturalistici come i “Percorsi
occitani”, o storico-artistici con “Mistà”. Anche sotto questo aspetto la nostra
valle dispone di grandi ricchezze, molte delle quali ancora da valorizzare.
Il comune di Roccabruna ha elaborato un progetto di segnaletica toponomastica
basata sull'identità locale e più in generale sulla storia della civilizzazione
occitana. A che punto è questa iniziativa?
E' un progetto ambizioso. Questa segnaletica bilingue rappresenta la prima realizzazione
del genere nelle nostre valli e ci è già giunto un vivo apprezzamento da parte
di quei comuni d'oltralpe che l'hanno attuata. Speriamo di poter concretizzare
al più presto questo disegno che avrà certamente un buon riscontro d'immagine
per Roccabruna e conseguenze positive dal punto di vista turistico ma anche
funzionale, in quanto il comune ha bisogno di razionalizzare la situazione in
seguito alla grande espansione urbanistica del paese.
Tutti i comuni della valle Maira si sono dichiarati appartenenti all'area occitana.
Espaci Occitan, associazione di enti pubblici per la promozione culturale ed
economica delle Valli Occitane, muove proprio in questa C. M. i suoi primi passi.
Cosa significa tutto ciò?
Si è iniziato bene e dobbiamo continuare su questa strada. Espaci Occitan rappresenta
un primo ed importante passo per l'interazione fra valli sorelle sul piano linguistico
e culturale. Il suo vero successo sarà quello di legare, attraverso progetti
transvallivi e transnazionali, la rinascita culturale con quella economica,
perché sempre più chiara è l'indissolubilità fra identità e sviluppo socio-economico.
Gianna Bianco
OUSITANIO VIVO - Anado XXVII - n° 10- 24 de nouvembre 2000 - N° 250