Da leze
Maria Rabbia
QUI BUTÈM DINS LO PRESEPI? QUANDO UN SOGNO SI FA REALTÁ
Ed. Primalpe
Qui butèm dins lo presepi non è semplicemente un libro, ma è la concretizzazione di un sogno, quello di Maria Rabbia che desiderando creare qualcosa che non c'è lo scopre non lontano da sè, nella terra in cui è nata e negli uomini che l'hanno preceduta su quelle stesse montagne. Il sogno si fa realtà attraverso un libro bilingue, in italiano e occitano, edito dalla Primalpe, che nelle parole di Bignami diventa “un messaggio ai giovani, fatto anche con la concreta collaborazione di ragazzi e ragazze, perché non vi sia la globalizzazione dei ricordi, delle tradizioni, della vita quotidiana”. Trecentocinquanta ragazzi delle scuole elementari propongono, sotto la guida di Liliana Gallo, il ritratto di quattordici personaggi che hanno segnato la storia delle loro valli: il dottor Sacco di Frabosa Sottana, Betta di Rastello, il Magulou di Chiusa Pesio, Donà di San Mauro di Boves, Don Pellegrino di Fontanelle, Noto Sonador di Robilante, Nara di Sant'Anna di Valdieri, la maestra Cucchietti e Beppe Rosso di Borgo San Dalmazzo, i giganti Ugo di Vinadio, Toni della Vallera, il mercante Alfredo Mattalia di Celle Macra, l'Abà della Baìo di Sampeyre e Giors Bonetto di Paesana. Infine, Rosella Pellerino ci accompagna alla scoperta del territorio e della lingua occitana e delle origini del Natale, mentre Walter Cesana delinea la storia antica e moderna delle Alpi occitane. Un itinerario nel tempo e nello spazio attraverso due lingue, dieci valli, quattordici personaggi e quattordici valori senza tempo da riscoprire oggi, per domani.
Rosella Pellerino
TRIBUNE INTERNATIONALES DES LANGUES VIVANTES
Il numero 27 dell'autorevole rivista “La tribune internationale des langues vivantes” è una monografia intitolata “Les langues de France”. Il fascicolo offre un panorama completo ed aggiornato dei problemi relativi alle sette minoranze linguistiche presenti in Francia. Si tratta di un tema che attualmente riveste un'importanza centrale, come documenta l'attenzione costante dei giornali transalpini. Il volume contiene articoli di Henri Giordan, Ferdinando Albanese, Bernard Poignant, Robert Lafont e numerosi altri. Per informazioni e ordini: aelpl@club-internet.fr. Altre informazioni si possono presso il Centro di documentazione sui popoli minacciati, C.P. 6282 I-50127 Firenze, tel. 055-485927 fax 055-480236 E-mail: popoli-minacciati@ines.gn.apc.org.
R. P.
Francesco Zambon
“I TROVATORI E LA CROCIATA CONTRO GLI ALBIGESI”
Luni Editrice, lire 20.000
L'entrudusioun d'aquest pichot libret merito da souleto de lou chatar. Per lou premier bot en Italio se trobo en teste ente i à pa mec la pouezio di troubaire abou la tradusioun da cant, me tout en chamin que, partent da i primìe estudi sus lou catarisme, nous meno a descuatar touto uno geougrafio poulitico e toute aquele lueie entè es pasà la pouezio chivico d'aquei ann que an vist la crouzado. Zambon adobro finalment la pasienso dal filoulogue, per nous destriar d'aquel bla,bla,bla de l'espiegasioun qu'esquiarzis na pouezio mòrto. E duerb a bot de coblas en nòou capitoul estouriougrafic ente lou mite troubaire-càtar trobo la sio justo locasioun e l'entiero estorio ven revizità. Aquì la Chanson es lou sentre me pa mec. Tout en pople de poueto s'archampo dedins aqueste pagines, en pople en armo, aquelo armo que s'es miracoulouzament salvà beleou apres de la crouzado.Coum'acò, dal toulouzan Peire Vidal, a Raimon de Miraval, a Peire Cardenal, Guilhem de Figueira e ai tarascounes Tomier e Palaizi e d'aoutres encaro, an escrich l'aoutro “Estorio” e ouro un pr'un Zambon i resusito e nous i prezento armà de la lour pimo. “Ma tutta la poesia civile provenzale della prima metà del tredicesimo secolo ruota intorno a un sogno pan-occitano che, pur avendo solo un pallido riscontro nella complessa realtà politica dei principati occitani, si basava sulla coscienza di una profonda identità di cultura e di lingua: Paratge e Lengatge, secondo il vocabolario della Canzone della Crociata.” E seguìto encaro “Insieme alla passione patriottica e alla propaganda antifrancese, il grande tema di questa poesia è la polemica contro il clero e la Chiesa romana” Nousautre, magaro n'avem ren prou, me degun Italian l'avio pa mai dich, fach ou escrich. Me segur que remountar sus l'eschino de i siecles es dur.
Claudio Salvagno
OUSITANIO VIVO - Anado XXVII - n° 10- 24 de nouvembre 2000 - N° 250