LA STORIA VIRTUALE
Un nuovo genere letterario
per i cultori di fantastoria
Viene definita "Ucronia" e la sua specialità è rivisitare i fatti della storia come se questi, anzichè svolgersi nel modo che i testi scolastici ci hanno insegnato, avessero preso strade completamete diverse.
Tra i più conosciuti autori di questo nuovo genere letterario troviamo Robert Harris che con il volume "Fatherland" immaginò una Europa disegnata come se il Terzo Reich avesse vinto la guerra contro gli alleati e la Germania hitleriana fosse diventata quindi la dominatrice dell'intero vecchio continente.
Insomma, tra tutti i mondi del possibile, il nostro poteva essere completamente diverso.
E così, un bel giorno mi ritrovai a pensare a quale destino avrebbe avuto l'Occitania se la battaglia di Muret (12 settembre 1213) fosse stata vinta dalle forze unite del re d'Aragona e dal conte di Tolosa e i francesi avessero perso la supremazia sulle contrade d'Oc, sempre così riottose a sottomettersi ai voleri di Parigi.
Forse, vincitori a Muret, aragonesi e occitani avrebbero dato un nuovo destino alla storia di questa tormentata povera Europa e gli equilibri politici tra le nazioni avrebbero preso una piega assai diversa da quella che conosciamo oggi.
Magari il Catarismo, protetto dalla nobiltà e dalla borghesia dell'epoca, avrebbe potuto espandersi sino a diventare la religione più diffusa nei territori di Linguadoca e, perchè no, divenire elemento catalizzante per un civiltà, una cultura, un modo di vivere completamente diverso dal resto dell'attuale esagono francese.
Stesso discorso vale per le contrade del centro-nord d'Italia dove l'"eresia" fu non solo tollerata, ma sostenutae e protetta dal partito Ghibellino. Non dimentichiamo che nuclei catari di una certa importanza erano presenti in Lombardia, in Veneto, In Emilia Romagna ed in Toscana. La cittadina di Sirmione, sul lago di Garda, che conserva ancora oggi stupende caretteristiche medievali, fu un luogo tanto sicuro per i credenti catari che nella seconda metà del XIII secolo ospitò tra le sue mura i vescovi eretici sfuggiti dall'Occitania. Nel 1276 una spedizione militare guidata dall'Inquisizione, si impadronì di Sirmione e 170 furono i catari bruciati pubblicamente nell'arena di Verona.
Pensiamo solo per un istante se le cose fossero andate in maniera diversa.
La Contea di Tolosa si libera del giogo francese, l'assedio e la caduta di Montsegur non sono mai accaduti, il Catarismo si impone progressivamente sulla Chiesa di Roma, l'Occitania diventa una nazione con una propria lingua ufficiale e con una cultura così originale da essere invidiata dal resto d'Europa. Il partito ghibellino esce vittorioso, l'eteordossia si impone con forza in Italia. I legami con le chiese dualiste del resto del continente, Bogomili balcanici in prima linea, si rafforzano, così come auspicato nel concilio cataro di Saint-Fèlix de Lauragais del 1167. Riflettiamoci solo per un momento. Cosa ne sarebbe del mondo che noi oggi conosciamo?
Male non sarebbe che qualche giovane dotato di talento letterario si cimentasse nell'impresa di ricostruire virtualmente, il corso della storia alla luce di queste premesse.
Certo, si tratterebbe di Ucronia o, se preferiamo, storia che non esiste, ma in cuor mio leggere i destini, seppur frutto di invenzione letteraria, di una Occitania libera, unita, nazione e di una eterodossia, quella catara, che sin da giovinetto mi ha attratto, per i suoi contenuti così razionali, puramente evangelici e ricchi di simbolismo nello stesso tempo, che trionfa sulla Chiesa di Roma, mi aiuterebbe, almeno con l'immaginazione, a credere che il presente, quello che noi viviamo giornalmente, anche con sconforto e delusione, potrebbe essere diverso e almeno con la mente, sognare, con un sorriso di conforto, un mondo nel quale mi piacerebbe vivere.
Franco FERRARESI
OUSITANIO VIVO - Anado XXVII - n° 7 - lui 2000 - N° 247