SKI COLLEGE VAL VERMENAGNA
una scommessa per il futuro

A Limone, da due anni funziona lo "ski college", una sezione staccata dell'Istituto Magistrale di Cuneo "Liceo delle scienze sociali" ad indirizzo sportivo. Come ci spiega il sindaco di Limone, dott. Clerico, lo Ski College è nato con l'obiettivo primario di invertire in modo organico, programmatico e duraturo la tendenza dello spopolamento scolastico delle nostre vallate. Ma non si tratta solo di questo: l'idea è quella di riuscire, in un progetto molto lungo, non solo ad invertire la tendenza della migrazione scolastica ma anche quella della migrazione lavorativa. Questo istituto dovrebbe creare varie figure professionali: dal maestro di sci, alpino e fondo, più acculturato, a chi lavora nei diversi settori sportivi, quindi una politica per la costruzione di posti di lavoro nelle valli. Certo per vedere i risultati ci vorranno 20 anni!

Questa scuola ha determinate e fondamentali caratteristiche: innanzitutto è 1a sezione staccata di una scuola pubblica che apre tutti gli orizzonti, dà un diploma valido per accedere a tutte le facoltà universitarie, supportata da una struttura di college che organizza il soggiorno e l'attività sportiva; la valenza vuole essere rivolta soprattutto ai ragazzi delle vallate ma, naturalmente, è aperta a tutti.

Lo ski college ha la funzione di ospitare i ragazzi, farli studiare, supportarli nell'attività, ma come scuola pubblica può essere frequentata anche da chi non ha intenzione di fare sport, come semplice scuola superiore dando così la possibilità a chi abita a Limone di frequentare una scuola restando nel proprio paese.

Lo ski College funziona come un normale collegio con un'ampia gamma di offerte. Ci sono convittori, semiconvittori, chi fa il doposcuola e chi no. La scuola è ospitata nelle ex scuole medie, il college è in una struttura alberghiera; la scuola si articola dal lunedì al venerdì, così il venerdì pomeriggio i ragazzi possono tornare a casa e rientrare nelle relative società.

Infatti, è importante sottolineare che i ragazzi che fanno agonismo e frequentano lo ski college, di appartenenza rimangono della loro società d'origine; la funzione dello ski College è quella di dare un servizio non di egemonizzare, dunque si mettono i ragazzi in condizione di allenarsi anche durante la scuola, e questo permette di evitare il rischio che spesso vede, nel passaggio alle superiori, l'abbandono dell'agonismo per mancanza di tempo.

Il direttore è un ragazzo giovane, entrato per concorso. Innanzitutto giovane, ci sottolinea il dott. Clerico, perché è necessario saper stare con i ragazzi e invogliarli a fare delle cose, sia a livello sportivo o scolastico sia nel tempo libero.

Prosegue ancora Clerico, come sport si punta sulle due discipline, alpino e nordico; si è voluto dare un'impronta marcata sul fondo, anche perché la discesa riesce a sopravvivere di per sé, lo sci di fondo è in crisi; quindi è necessario sfruttare l'effetto trainante delle vittorie e del favore che oggi c'è in Italia per questo sport e cercare di proteggere questa disciplina che è estremamente fragile e debole e difficilmente riuscirebbe a sopravvivere solo con la legge di mercato e il consumismo. Il fondo ha bisogno di qualcosa di culturalmente molto più profondo

Ma non bisogna dimenticare che questa struttura si trova in una delle valli occitane, e dunque abbiamo chiesto al sindaco che ruolo può avere nella loro visione del college, la questione che siamo stati riconosciuti come minoranza etnica e abbiamo un pezzo di storia da portare avanti.

Ci risponde con fermezza e sicurezza.

Minoranze etniche, culture loco-regionali ma aperte. Sono molto fiducioso in questa legge, perché credo che veramente riconosca una dignità alla lingua, a una regione, una macroregione, a una sua valenza culturale storica innegabile; questa legge dovrebbe riprendere quella che è la valenza storica, politica geografica che è stata ridotta negli anni a fenomeni folcloristici più che culturali in senso lato e riconsegnarla all'ambito culturale in senso lato, questa è la mia forte speranza. Bisogna usare bene questo strumento legge e una struttura come il college di Limon,e che lavora con il resto delle vallate occitane, deve essere un veicolo per far conoscere la cultura occitana, la potenzialità che essa può rappresentare, anche a chi di occitani non ha mai sentito parlare se non a livello focloristico: l'occitano non è una festa. Oggi, siamo in Europa, il riprendere in mano delle vecchie culture originali potrebbe sembrare un'antitesi, in realtà non lo è! Anzi siamo in Europa e proprio perché siamo in Europa si sta andando oltre gli spazi disegnati e con l'abbattimento delle frontiere si sono ristabiliti i flussi demografici e culturali che possono finalmente riprendere la loro via naturale. Per esempio per noi delle valli è sempre stato più naturale rivolgerci oltralpe che non alla pianura, quindi si viene semplicemente a ristabilire quel movimento naturale in Occitania, fino ad oggi impedito da frontiere, regolamenti statali, nuova viabilità e impostazione dei servizi. Il college è a questo proposito, e deve essere, una tessera di questo ristabilirsi di flussi naturali.

Importante, secondo il neo-direttore, che questa struttura crei un circuito di organizzazione transvalliva con altre scuole, per esempio con il Collège Val Maira di Stroppo, che potrebbe entrare in sinergia impostando obiettivi e attività fin dalla scuola media.

Dunque, chi fosse interessato a frequentare il "Liceo delle scienze sociali, indirizzo sportivo" a Limone può rivolgersi, per informazioni, a:

Segreteria Istituto E. De Amicis Cuneo tel. 0171 693317

Segreteria Ski College Limone tel. 0171 929421

Gianna Bianco


OUSITANIO VIVO - Anado XXVI - n° 1 - genier 2000 - N° 241