IL SALUTO DI CAVERI AGLI OCCITANI
Cercate di capirmi, cari amici occitani, in questa mia breve confessione. Mi telefonano e mi dicono: “Ciao Lucien, siano contenti per il tuo nuovo incarico. Ci scrivi per il giornale le tue impressioni e ci dici qualche cosa della legge sulle minoranze?”. Sembrerà strano ma, accanto a molti scritti per ringraziare delle felicitazioni e qualche articoletto per riflettere su questo nuovo ruolo governativo rispetto alla mia Valle, è la prima volta che, davanti alla pagina bianca luminosa del mio computer, mi trovo a pensare - travolto come sono stato dagli aspetti organizzativi del nuovo ufficio - un po' di più all'approccio con i miei amici delle minoranze linguistiche. Cominciamo col dire che non sarò mai e non potrei mai essere “ servo di due padroni”. Nel senso che diventare Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari regionali (con attenzione particolare proprio alle minoranze linguistiche) non muta affatto il mio modo di essere, il mio modo di pensare, i miei ideali e la speranza di trasformarli in azioni concrete. Mi trovo dall'altra parte della barricata, a seguire le stesse cose che seguivo prima, visto che un'altra parte della delega riguarda le autonomie speciali e - altra cosa che ci accomuna - la politica della montagna. Per cui è come se un sarto, in questo caso D'Alema, mi avesse, con la complicità fondamentale dei miei colleghi sudtirolesi che mi hanno indicato per l'incarico, cucito addosso un vestito che è esattamente il mio. Ciò significa, però, avvertire molto il peso della responsabilità: primo valdostano in un Governo e, soprattutto, primo rappresentante delle minoranze linguistiche al Governo. Si tratta, infatti, di dimostrare, dopo molti anni di militanza parlamentare, che anche in questa esperienza nell'esecutivo posso dare qualche cosa di buono. Non riuscirò a farlo se non potrò contare su aiuti, suggerimenti, sollecitazioni e se, almeno per un attimo, anche per l'applicazione delle legge sulle minoranze linguistiche storiche, la nota litigiosità che contraddistingue le nostre comunità non verrà attenuata dall'occasione che si prospetta, pur conoscendo tutti i limiti della normativa approvata. Cari amici occitani, permettetemi di dire che queste mie speranze sono rivolte a tutto il vostro popolo e a tutte le vostre valli. E' un'accorata richiesta di collaborazione e di simpatia, sapendo che, con umiltà e voglia di fare, cercherò di far fronte a questa occasione impegnativa.
Lucien Caveri
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Deputato della Valle d'Aosta
OUSITANIO VIVO - Anado XXVI - n° 1 - genier 2000 - N° 241