UNA RETE TRA LE MINORANZE LINGUISTICHE ITALIANE
Intervista a Domenico Morelli, presidente del CONFEMILI

Domenico Morelli , arbereshe della Calabria è tra i fondatori del Confemili di cui è presidente dal 1992.
Si è laureato in Lettere presso l'Università Roma " La Sapienza"con una tesi sui Canti popolari degli Albanesi d'Italia

A più di 50 anni dall'impegno preso dalla Costituzione italiana, le minoranze linguistiche in Italia, hanno finalmente una legge di tutela. Che risultato rappresenta? E' tardi o possiamo sperare che questo le salverà dalla morte?

Questa legge rappresenta un avvenimento importante per la storia del nostro Paese perchè marca il segno della direzione di valorizzare l'unità d'Italia attraverso la pluralità delle sue espressioni linguistiche e culturali nel senso di un decentramento non solo amministrativo ma anche sostanziale della gestione del governo.

Inoltre questa legge armonizza la nostra legislazione con i principi generali stabiliti dagli organismi europei ed internazionali ed è un doveroso riconoscimento pratico della parità dei diritti inalienabili e costituzionali di tutti icittadini di uno stato democratico a mantenere la propria lingua e cultura.

Per quanto riguarda i risultati che questa legge rappresenta per la sopravvivenza delle minoranze va detto che la situazione delle minoranze in Italia è eterogenea per la consistenza numerica, per i problemi linguistici e sociali vissuti. La legge offre una tutela formale e specifici interventi anche in termini economici per operare attivamente nel campo della scuola e dei mass media per la valorizzazione delle lingue ,tradizioni e culture che non appartengono solo ai loro portatori ma sono patrimonio della cultura italiana ed europea.

Quale sarà l'impegno del Confemili?

IL nostro Comitato ha svolto un'opera attiva ed efficace durante questi anni. Abbiamo discusso con tutti i deputati e senatori, per sollecitare l'approvazione della Legge. Presso gli archivi delle Commisssioni parlamentari si conservano promemoria inviati , relazioni di esperti nostri soci. Ora ci aspetta un duro lavoro per l'attuazione della legge. Durante la nostra Assemblea a Roma nel novembre scorso abbiamo nominato tre commisioni una per la scuola uno per i rapporti con l'amministrarione ed uno dei rapporti con i mass media per preparare del materiale a disposizione degli interessati.

Il sottoscritto a Roma , cura i rapporti con il Ministero degli Affari regionali che coordina il gruppo di lavoro incaricato di predisporre il regolamento di attuazione della Legge.

Come è noto questa legge coinvolge vari ministeri: Presidenza del Consiglio, Ministero dell'Interno, della Pubblica Istruzione ,dell'Università, degli Esteri e delle Comunicazioni. Appare necessario un organismo unico centrale di coordinamento che raccolga le istanze e le proposte e che coinvolga tutti gli organi deolo Stato interessati

Nella tua comunità linguistica come è stata accolta la legge?

Con una grande manifestazione che ha coinvolto tutte le componenti della comunità : Enti locali, associazioni, Chiesa ( La comunità albanese professa il rito bizantino), e li ha mobilitati per una azione comune. Un incontro del Ministro Katia Bellillo, responsabile del dicastero degli Affari regionali con i sindaci dei pesi albanesi ha permesso di redigere un primo documento con le priorità da realizzare.

Quali saranno per voi i risultati più immediati della Legge?

Il risultato più importante è stao che la nostra lingua ha acquisito un prestigio anche formale e questo ne favorisce l'uso anche pubblico . Inoltre si è rafforzata la coscienza di appartenere ad una comunità e di fare di questa identità un punto di partenza per risollevare le sorti oltre che culturali anche economiche e sociali delle nostre zone geografiche.

Per il futuro?

IL Comitato ,che presiedo, ha lavorato per creare una solidarietà fra le varie minoranze linguistiche. Penso che la nuova legge sarà realizzata se si creeranno consorzi fra Comuni di abitanti di una stessa minoranza,( un consorzio dei paesi grecanici del Salento st adendo ottimi risultati) si rafforzeranno le associazioni di insegnanti e delle altre professioni che operano per la valorizzazione delle nostre culture. ultimamente abbiamo creato una rete fra gli uffici delle Regioni d'Italia che hanno competenza sulle comunità di lingua minoritaria, per un scambio di esperienze e di collaborazione.

Secondo me un corretta ed efficace applicazione della legge potrà avvenire attraverso il coinvolgimento della Amministrazione centrale dello Stato, degli enti locali ,delle regioni e delle Associazioni.

A cura di Dario Anghilante


 

COMUNICATO del CONFEMILI per la Legge

IL CONFEMILI, organismo rappresentativo delle Minoranze linguistiche d'Italia esprime la sua soddisfazione perchè il Presidente dellaRepubblica ha promulgato la legge recante Norme in materia di tutela delle minoranze linguistcihe storiche.

Questo testo legislativo attua ,dopo più di 50 anni dalla sua promulgazione l'art. 6 dela Costituzione e riconosce alcuni principi di base per la tutela e la valorizzazione delle lingue minoritarie, fattore di arricchimento per tutti icittadine dela Repubblica italian. Questa legge favorirà senz'altro le azioni che vengono svolte dalle Adssociazioni delle varie minoranze e quindi sarà unmezzo valido per oporsi al processo di omologazione trasmesso dai massmedia.

IL CONFEMILI ringrazia le forze politiche della maggioranza che con il loro impegno hanno reso possibile l'approvazione di questa legge ed auspica che in tempi rapidi venga redatto il Regolamento di attuazione.

 


OUSITANIO VIVO - Anado XXVI - n° 1 - genier 2000 - N° 241